PRIMA INFANZIA

Baby stress? No, grazie

LEGGI IN 2'

È fatta. L'infermiera premurosa vi mette in braccio un bebé di pochi chili, vi saluta e partono i titoli di testa della vostra nuova avventura: finalmente mamma. Un film che ha i suoi momenti di passione, di divertimento, di acrobazia e... di stress. Esattamente. Non si sfugge: l'arrivo di un bambino cambia molte abitudini, trasforma la casa (che diventa un magazzino di culle, giocattoli, biberon e pannolini) e provoca anche alcune tensioni e stanchezze.

Notti insonni perché il piccino non dorme o sta poco bene. Attività quotidiane interrotte a intervalli regolari per nutrirlo. Meno tempo per sé stessi. Insomma, i genitori sono felici ma anche un po' stressati. E questo può influire sui rapporti di coppia, o rovinare la gioia della maternità, soffocata da pappe, pannolini e pile di bucati da fare. I pediatri suggeriscono però  alcuni semplici accorgimenti cancella-stress.

In primo luogo, ammettere di essere stanchi e stressati. Non c'è niente di peggio che negare la realtà. Accettarla aiuta invece a viverla meglio. Inoltre, è bene capire che è naturale essere così provati, dal momento che la propria vita è cambiata radicalmente e per di più le ore dedicate al riposo sono notevolmente diminuite. La strategia per combattere la tensione ha nei nonni o nei parenti dei validi aiutanti: perché è salutare che la coppia si ritagli almeno qualche ora la settimana per una passeggiata insieme, una cena, un film.

Dunque sì a baby sitter e affini. Poi, è bene "stringere alleanze" con le altre mamme. Incontrarsi, portando con sé i bambini, in modo da poter trascorrere del tempo insieme, scoprendo che anche le altre neo-madri sono alle prese con gli stessi medesimi problemi. Osservazione che rende le tensioni più sopportabili. Un altro accorgimento, nei momenti di stress maggiore, è uscire a fare una passeggiata portando il bebé con sé, in carrozzina. Aria fresca e movimento fisico alleggeriscono lo stato d'animo.

Ultimo consiglio. Con il partner, evitare di parlare sempre e solo del bambino. Altrimenti, ci si vedrà a vicenda solo come genitori ansiosi, o, peggio ancora, esclusivamente come "custodi del pargolo", invece che come coppia affiatata e con tanti interessi in comune.

Leggi anche:

Articoli più recenti in questa sezione

Questo sito utilizza cookie propri e di terzi per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzando le tue preferenze e offrendoti funzionalità e contenuti pubblicitari personalizzati, anche incrociando i tuoi dati con quelli provenienti da altre fonti. Se scegli di proseguire nella navigazione, chiudi questo banner o clicca su “ACCETTA”, esprimi il consenso all’installazione dei cookie. In alternativa, seguendo questo link , potrai leggere la nostra cookie policy per esteso, nonché decidere a quali specifici cookie prestare o revocare il tuo consenso.

Accetta