CANI E GATTI

Fido, ascoltami!

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Insegnarli l'obbedienza

Tutti sogniamo un cane obbediente, ma non è sempre facile farsi ascoltare dai nostri amici a quattro zampe, soprattutto quando siamo fuori casa. Dobbiamo pensare ai nostri amici a quattro zampe come a dei bimbi che saranno tanto più ubbidienti quanto più la figura ‘paterna’ sarà decisa e autorevole, importante poi definire alcune poche regole, ma ben precise e univoche.

Come farsi ascoltare?
I cani sono animali abituati alla vita sociale, al branco e al rispetto delle gerarchie. Nessuna tecnica di addestramento sarà utile se prima il nostro amico a quattro zampe non ci percepirà come il capo del suo branco. Quando il cane riconosce nel padrone la figura protettiva del capo branco tenderà a eseguire gli ordini in modo diligente, contribuendo a mantenere un rapporto equilibrato e piacevole sia per il padrone che per l’animale.

Premi e Punizioni
I meccanismi di addestramento dei nostri amici a quattro zampe devono comporsi di un equilibrato mix di gratificazione ed educazione. L’animale deve essere ‘autoeducato’ ovvero deve interiorizzare alcuni comportamenti, se il cane si comporta in modo corretto riceverà una parola o un gesto gratificante. Quando il cane fa la cosa giusta, anche se per sbaglio, dovremo quindi riempirlo di carezze e di premi, il “rinforzo positivo” è la chiave del buon training.

Importante però agire anche in modo proattivo andando a correggere i comportamenti sbagliati del cane per fare in modo che possa comportarsi in modo corretto anche in pubblico essendo più gestibile e sotto controllo da parte del padrone.

I comandi vocali
Gesti e tono di voce sono molto importanti per farsi ascoltare dal proprio cane, un tono di voce sicuro e autoritario è fondamentale per ottenere l’obbedienza. E’ importante nelle fasi iniziali di addestramento anteporre il nome del cane e associare un ordine deciso a un gesto e a una parola secca e ben scandita. Con il tempo sarà possibile usare questo ordine in modo efficace per farsi ascoltare dal cane.

Gestualità e gioco
Ricorda sempre che la violenza fisica non aiuta, anzi spesso inibisce e rende più difficoltoso l’apprendimento. Gestualità e contatto fisico però sono molto importanti, l’addestramento dovrà essere concepito come un gioco in cui si stabilisce una comunicazione positiva con il cane, attraverso carezze, abbracci e comandi secchi e precisi. Il gioco deve essere creativo e stimolare il cane a stabilire un rapporto di legame e affetto con il padrone. Bisogna sempre ricordare che il cane reagisce subito a tutto ciò che vede o sente per cui il rimprovero e la lode devono essere legato ad azioni immediate e chiare.

Consigli utili
- Meglio iniziare con l’addestramento quando il cane è cucciolo, da adulto non sarà una impresa impossibile, ma molto più complicata.
- Meglio iniziare l’addestramento in casa in un ambiente tranquillo e senza troppe distrazioni, con il tempo potremo ampliare il processo di educazione all’ambiente esterno.
- Inizia l’addestramento con piccole sessioni di al massimo 5 o 10 minuti, l’attenzione del cane è limitata perciò l'educazione potrà essere efficace solo se effettuato in periodi ben precisi. Allo stesso tempo però non bisogna desistere se i risultati non arrivano subito, la pazienza è la migliore alleata.
- Non aver paura a ripetere più volte i comandi e a mostrare al cane le posizioni e le azioni giuste da seguire, l’esempio è sempre il modo più efficace per istruire i cani. 

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