CASA E ARREDO

Biancheria da letto, cosa serve per dormire bene

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Un terzo del nostro tempo, chi più chi meno, lo si passa a letto. Le persone si riposano mediamente otto ore al giorno, anche quando si soffre di insonnia. La camera da letto dunque, anche se spesso non te ne rendi conto, è probabilmente la stanza che usi di più, considerato che 10 ore le passi fuori casa, per lavoro, e il resto lo dividerai tra la cucina e le altre stanze.

Per dormire bene è dunque importante prestare un po' di attenzione alla biancheria. Acquistarla di qualità, renderla un elemento di arredo è un approccio globale, un nuovo modo di vivere che mira a farti sentire bene nella tua stanza che tu sia lì per dormire o per qualsiasi altro motivo. Al centro di questa tendenza, c'è ovviamente il materasso, anche perché il sonno ristoratore passa proprio attraverso di lui.

I materassi costano, ma devi immaginarlo come un investimento a lungo termine non solo in termine di arredo ma di salute. Quali sono gli elementi importanti da conoscere prima di sceglierlo? Il grado di durezza e i materiali con cui è stato fabbricato. Puntate su quelli in lattice, che sono più igienici. Chiedete poi il peso che possono sopportare senza deformarsi, soprattutto se avete problema di linea.

Non deve mai essere troppo morbido o troppo duro, ma possibilmente deve adattarsi alla linea naturale del corpo e sostenerla. Il secondo step è la biancheria da letto. Anche in questo caso la qualità è importante: un bel cotone o una fibra naturale, come il lino, sono sicuramente adatti a un sonno ristoratore. Evitate i prodotti sintetici, dalle lenzuola miste al pile, meglio la lana o i piumini. E per i lavaggi: la biancheria deve essere lavata ad acqua con frequenza, mentre i piumini e le coperte andrebbero portate in tintoria alla fine di ogni stagione.

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