Ci sono momenti in cui il corpo manda segnali che non possiamo permetterci di ignorare. Una persona che parla in modo strano, un braccio che sembra non rispondere più ai comandi, una parte del viso che appare improvvisamente diversa dal solito. Potremmo pensare alla stanchezza, a un calo di pressione o a un malessere passeggero. Eppure, dietro questi cambiamenti improvvisi potrebbe esserci un ictus.
Conoscere i segnali dell’ictus aiuta a riconoscere una possibile emergenza e ad agire tempestivamente. Non serve essere medici per accorgersi che qualcosa non va: spesso bastano pochi elementi osservati con attenzione. La difficoltà, semmai, è non lasciarsi frenare dalla paura, dal dubbio di esagerare o dalla speranza che tutto passi da solo.
Cos’è l’ictus e perché bisogna intervenire subito
L’ictus è un danno cerebrale acuto che si verifica quando una parte del cervello non riceve più un adeguato apporto di sangue oppure quando un vaso sanguigno si rompe, provocando un’emorragia.
Esistono due forme principali:
- Ictus ischemico: è causato dall’ostruzione di un vaso sanguigno, spesso da parte di un coagulo, che impedisce al sangue di raggiungere una zona del cervello.
- Ictus emorragico: si verifica quando un vaso sanguigno si rompe e il sangue fuoriesce nei tessuti cerebrali o negli spazi circostanti.
In entrambi i casi, le cellule cerebrali possono subire danni anche gravi. Per questo il tempo è un fattore decisivo: prima la persona viene valutata e, quando indicato, trattata in ospedale, maggiori possono essere le possibilità di limitare le conseguenze dell'evento.
Quali sono i sintomi dell’ictus da riconoscere
I sintomi dell’ictus compaiono spesso all’improvviso. Possono interessare il movimento, il linguaggio, la vista o l’equilibrio. Non è necessario che si presentino tutti insieme: anche un solo sintomo nuovo e improvviso è sufficiente per chiamare i soccorsi.
- bocca storta e viso asimmetrico
- debolezza o perdita di forza in un braccio
- difficoltà a parlare o a comprendere le parole
- problemi improvvisi alla vista
- vertigini
- perdita di equilibrio
- difficoltà a camminare
- mal di testa improvviso e molto intenso
Per ricordare alcuni dei principali segnali dell'ictus si utilizza spesso il metodo FAST, acronimo inglese che richiama quattro elementi: viso, braccia, linguaggio e tempo. Ecco come funziona.
- F – Face (viso): chiediamo alla persona di sorridere. Un lato del viso appare abbassato?
- A – Arms (braccia): chiediamole di sollevare entrambe le braccia. Una resta più in basso o non si solleva?
- S – Speech (linguaggio): invitiamola a ripetere una frase semplice. Le parole sono confuse o difficili da comprendere?
- T – Time (tempo): se notiamo anche una sola di queste anomalie, chiamiamo immediatamente i soccorsi.
Il metodo FAST è utile perché si ricorda facilmente anche in un momento di forte agitazione. Non esclude, però, tutte le forme di ictus: alcuni eventi possono manifestarsi soprattutto con disturbi della vista, dell'equilibrio o della coordinazione.
Quando chiamare i soccorsi: non aspettare che i sintomi passino
Bisogna chiamare immediatamente il 112 o il 118 se una persona presenta sintomi improvvisi compatibili con un ictus. Non è necessario essere certi della diagnosi e non dobbiamo neppure aspettare che compaiano altri disturbi o che la situazione peggiori. Saranno gli operatori dell'emergenza a raccogliere le informazioni necessarie e a indicare come procedere.
Quando telefoniamo, cerchiamo di comunicare con chiarezza:
- quali sintomi abbiamo osservato
- quando sono comparsi
- sove ci troviamo
- come sta la persona
In attesa dell'ambulanza, dobbiamo proteggere la persona e aiutare i soccorritori a intervenire nel modo più rapido possibile.
- Manteniamo la calma e restiamo accanto alla persona. Parliamole con tranquillità, senza farla alzare o camminare per verificare se riesce a muoversi meglio.
- Facciamola accomodare in una posizione sicura e confortevole. Se perde conoscenza ma respira normalmente, seguiamo le istruzioni dell'operatore per metterla in sicurezza; se non respira normalmente, comunichiamolo subito e seguiamo le indicazioni per la rianimazione.
- Non diamo cibo, acqua o farmaci per bocca. Non somministriamo aspirina, perché non sappiamo se si tratti di un ictus ischemico o emorragico.
- Annotiamo l'ora dei primi sintomi.
- Prepariamo le informazioni utili per i sanitari.
- Non trasportiamo autonomamente la persona in ospedale, salvo diversa indicazione dei soccorritori.
- Se la persona vomita, è molto sonnolenta o perde conoscenza, avvisiamo subito l'operatore.