Il modo in cui concepiamo l'alimentazione sana è cambiato radicalmente negli ultimi decenni. Se un tempo la "Piramide Alimentare" era l'icona indiscussa della dieta equilibrata, oggi il paradigma si è evoluto verso modelli più intuitivi e personalizzati. Capire questa evoluzione non è solo una questione accademica, ma un passo fondamentale per migliorare il proprio benessere quotidiano.
L'evoluzione delle linee guida
Le linee guida alimentari non sono statiche; si evolvono con il progredire della ricerca scientifica e il mutare degli stili di vita. Negli anni '90, la piramide classica metteva alla base pane, pasta e cereali in grandi quantità. Tuttavia, l'aumento dei tassi di obesità e diabete ha spinto gli esperti a riconsiderare il ruolo dei carboidrati raffinati e l'importanza della qualità dei nutrienti rispetto alla semplice quantità.
Cos'è MyPlate?
Introdotto nel 2011 dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) sotto l'impulso di Michelle Obama, MyPlate ha sostituito ufficialmente la piramide alimentare. A differenza del vecchio triangolo, MyPlate utilizza l'immagine familiare di un piatto suddiviso in sezioni, rendendo immediatamente visibile la proporzione corretta dei diversi gruppi alimentari durante un pasto.
Il piatto è diviso in quattro sezioni principali:
- Verdura e Frutta: devono occupare metà del piatto.
- Cereali: preferibilmente integrali, occupano circa un quarto.
- Proteine: csrne magra, pesce, legumi o uova, per l'ultimo quarto.
- Latticini: rappresentati da un cerchio esterno (come un bicchiere).
La piramide rovesciata
La nuova piramide alimentare introdotta dagli USA è letteralmente a testa in giù. Una scelta simbolica per chiarire la volontà di rottura. La nuova versione statunitense, invece, ora pone nella parte più larga della piramide alimenti fonti di proteine e grassi, latticini, accanto a frutta e verdura, e al vertice i carboidrati.
Il messaggio chiave è: “eat real food”, privilegiare alimenti freschi e nutrienti, riducendo drasticamente i prodotti ultraprocessati.
I principi cardine della nuova piramide
Sul piano sostanziale, invece, il più importante cambiamento è il ruolo delle proteine. La quantità quotidiana consigliata è tra 0,54-0,73 grammi per libbra di peso corporeo. Stop anche alla demonizzazione dei grassi: sono una componente naturale di alimenti come carne, pesce, latticini, frutta secca, olive e avocado. Questi grassi favoriscono la salute del cervello, la funzione ormonale e l'assorbimento dei nutrienti se consumati nella loro forma naturale.
Per frutta e verdura si confermano le 5 porzioni quotidiane (2 per la frutta e 3 per le verdure). Scendono in basso, invece, i carboidrati che rientrano tra i cibi da limitare. I cereali integrali sono consigliati. I carboidrati raffinati no.
Bando, invece, agli alimenti con zuccheri aggiunti: non fanno parte del consumo di cibi sani e non sono raccomandati. Anzi, la nuova Piramide incoraggia a evitare completamente gli zuccheri aggiunti. Idem per gli alimenti ultra-processati.
Le Critiche della SINU e della Comunità Scientifica
La SINU esprime forte preoccupazione, se la piramide non viene commentata correttamente, per diverse ragioni:
- Qualità delle proteine: Le linee guida non distinguono tra proteine vegetali/pesce (più salutari) e carni rosse, raccomandando genericamente di aumentarne il consumo nonostante gli americani ne mangino già in abbondanza.
- Rischio Cardiovascolare: La liberalizzazione dei grassi saturi contrasta con le evidenze scientifiche internazionali e con i limiti dell'OMS, aumentando potenzialmente il rischio di malattie aterogene.
- Metodologia discutibile: I nuovi valori proteici sono stati estratti da studi focalizzati solo sulla perdita di peso, senza valutare gli effetti a lungo termine sulla salute complessiva. Inoltre, la commissione non è stata composta da esperti totalmente indipendenti.
- Assenza di Sostenibilità: Il documento ignora l'impatto ambientale e socioeconomico delle scelte alimentari.