Estate, sole, relax... e all'improvviso quella fastidiosa sensazione di calore e la pelle che si tinge di un rosso decisamente troppo acceso. Se ti stai specchiando e ti stai chiedendo se quella sul tuo corpo sia una scottatura solare o un eritema, ti rispondo subito: la scottatura solare è, a tutti gli effetti, il tipo più comune di eritema, chiamato appunto eritema solare. La vera distinzione sta nella gravità dell'infiammazione. Se la tua pelle è semplicemente rossa, calda e un po' dolente, hai un classico eritema solare (un'ustione di primo grado). Se invece iniziano a comparire bolle, forte gonfiore e la pelle fa male anche senza toccarla, ti trovi davanti a una scottatura solare più severa (ustione di secondo grado).
Come distinguere i segnali sulla tua pelle
Capire esattamente cosa sta succedendo alla tua barriera cutanea è il primo passo per intervenire nel modo giusto ed evitare di peggiorare la situazione.
I sintomi dell'eritema solare leggero
Quando l'esposizione al sole è stata intensa ma non distruttiva, la pelle reagisce arrossandosi. Noterai un calore diffuso nella zona colpita e una leggera sensazione di "pelle che tira". In genere, questo rossore raggiunge il picco tra le 12 e le 24 ore successive all'esposizione e scompare da solo in pochi giorni, lasciando spazio a una leggera desquamazione (la classica pelle che si spella).

Quando si tratta di una scottatura severa
Qui la situazione si fa più seria. Se hai esagerato con le ore al sole senza protezione, l'eritema si evolve in una scottatura profonda. Te ne accorgi perché la pelle non è solo rossa, ma è gonfia (edema) e dolorante. Il segno inequivocabile? La comparsa di bolle o vesciche piene di liquido. In questo caso, la pelle ha subito un vero e proprio trauma termico che richiede molta più attenzione.
Come curare la pelle e accelerare la guarigione
Se il danno è fatto, non disperare. Ci sono passi precisi che puoi fare subito per spegnere l'incendio e rigenerare i tessuti.
I rimedi immediati da fare a casa
La prima regola d'oro è abbassare la temperatura della pelle. Fai una doccia fresca (non gelata) o applica delle compresse di cotone bagnate con acqua fredda sulle zone più calde. Per idratare, usa creme a base di aloe vera purezza 100%, che ha un potere lenitivo e rinfrescante immediato, oppure lozioni con calendula o pasta all'ossido di zinco (quella che si usa per i neonati, ottima per sfiammare).
Cosa devi assolutamente evitare
Ci sono due errori che vedo fare spessissimo e che devi evitare come la peste:
- Non rompere mai le bolle: il liquido contenuto all'interno serve a proteggere la pelle nuova che si sta formando sotto. Romperle aumenta il rischio di infezioni e cicatrici.
- Evita profumi e scrub: finché la pelle non è completamente guarita, bandisci prodotti con alcol, profumi sintetici o esfolianti che aggredirebbero una barriera cutanea già compromessa.

Un consiglio speciale per te
Per i prossimi due o tre giorni, raddoppia la tua idratazione interna. Una pelle scottata perde liquidi molto più velocemente per evaporazione. Bevi almeno due litri d'acqua al giorno e mangia cibi ricchi di beta-carotene e vitamina C (come melone, carote e pomodori) per aiutare le cellule a ripararsi dall'interno. E, inutile dirlo, niente sole finché il rossore non è del tutto scomparso!
Quanto tempo ci mette a passare un eritema solare? Dipende dalla gravità. Un eritema leggero si risolve solitamente in 3-5 giorni. Una scottatura più severa con presenza di bolle e forte infiammazione può richiedere da una a due settimane per una guarigione completa della pelle.
Posso usare l'olio d'oliva o il burro sulla scottatura? Assolutamente no. Questo è uno dei rimedi della nonna più rischiosi. Gli oli e i grassi creano una barriera sulla pelle che intrappola il calore all'interno, peggiorando l'ustione invece di calmarla. Usa solo gel leggeri o creme specifiche idrosolubili.
Quando devo andare dal medico per una scottatura solare? Ti consiglio di consultare un medico se la scottatura copre un'area molto estesa del corpo, se le bolle sono diffuse, o se compaiono sintomi sistemici come febbre, brividi di freddo, vertigini, forte mal di testa o nausea.