Il Wolf Cut continua a dominare le tendenze capelli, conquistando chi cerca un look audace, selvaggio e iper-stratificato. Nato dall’unione tra il Mullet degli anni '70 e lo Shag degli anni '90, questo taglio si distingue per le sue scalature profonde e il volume concentrato nella parte superiore. Ma come si gestisce una chioma così complessa nel quotidiano?
La chiave è il volume
Il Wolf Cut vive di movimento. Per evitare che appaia piatto, il segreto risiede nell'asciugatura. Utilizza una mousse volumizzante sulle radici a capelli umidi. Asciuga i capelli a testa in giù o con un diffusore per enfatizzare la naturale texture "spettinata". Se hai i capelli lisci, un tocco di spray al sale marino può fare miracoli per creare quel tipico effetto vissuto.
Definizione delle scalature
Le punte sfilate sono il cuore del look. Per modellarle senza appesantirle, applica una piccola quantità di cera leggera o crema texturizzante solo sulle lunghezze. Questo aiuterà a definire le diverse "nuance" del taglio, mettendo in risalto la cornice del viso e la frangia, che deve restare leggera e morbida (la celebre curtain bang).
Manutenzione e cura
Essendo un taglio molto scalato, il Wolf Cut tende a perdere forma quando i capelli crescono. Per mantenerlo perfetto, è consigliata una spuntata dal parrucchiere ogni 6-8 settimane. A casa, non dimenticare l'idratazione: un olio leggero applicato sulle punte preverrà l'effetto crespo, mantenendo il look ribelle ma curato.