HAIR STYLE

Intrecci per la testa

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La rivoluzione delle ciocche

Scordati Pippi Calzelunghe e Pocahontas, la treccia si evolve e si rinnova. La treccia si fa haute couture e impazza sulle passerelle di tutto il mondo, specialmente quelle londinesi, dove ne abbiamo viste di tutte le misure e stili: morbide, lucenti, aderenti e lunghissime. 

Se i “raccolti” sono stati per secoli l’unica acconciatura femminile possibile, nonché obbligatoria, la rivoluzione sessuale è partita proprio quando, negli anni ’60 e ’70, le donne hanno potuto scegliere di rivisitare le antiche usanze in totale libertà espressiva. Ecco che la treccia, oggi, è una potentissima arma carica di potere seduttivo dallo spirito sempre un po’ fanciullesco.

Classica country

Romantica e tradizionale è la treccia che ci ricorda le biondissime valchirie, iper-femminile e sempre in ordine. Si tratta di un intreccio morbido che parte appena sotto l’orecchio per ricongiungersi all’estremità opposta e incorniciare l’ovale con un cerchietto d’effetto.

Anche se la luminosità delle chiome chiare sarà maggiormente enfatizzata da questa pettinatura, è da provare su chiome scure o ramate a patto, però, che siano morbidissime.

A tutto rock

Sono rock le trecce lunghe e spettinate che ricadono morbide e selvagge lungo le spalle. Per ottenere lo stesso effetto delle più grandi star del palcoscenico, che soprattutto d’estate scelgono quest’acconciatura “anti-caldo”, l’importante è che il taglio di partenza sia esageratamente scalato, in modo da lasciare liberi i ciuffi di uscire dall’acconciatura e regalare al viso un look “vissuto”, degno di un concerto ad altissimo volume.

Non legare l’estremità della treccia troppo in basso, ma ferma gli elastici a metà della chioma (soprattutto se i capelli sono lunghissimi). In questo modo le punte assumeranno un aspetto ancora più spettinato.

Squaw - chic

Le regine dello stile non possono rinunciare alla treccia semplice, ma d’effetto. Leggermente spostata su un lato, ricade morbida su una sola spalla. Questa treccia ordinata raccoglie tutti i capelli senza lasciare le ciocche in libertà, ma parte bassa sulla nuca.

Per ottenere lo stesso effetto delle indiane d’America, inizia spazzolando con cura i capelli, partendo delicatamente dalla cute, fino ad arrivare alle punte. Una volta districati tutti i nodi, raccogli la chioma in una coda bassa che andrai poi a ultimare con una treccia stretta e definita.

Treccia - ciuffo

Se sei stufa del ciuffo che ti ricade fastidiosamente sul viso e ti entra negli occhi o se, semplicemente, cerchi un’alternativa alla forcina per fissare lateralmente i capelli sul viso, prova questa treccia.

Parte all’altezza della riga e si ferma all’altezza dell’orecchio. Fermata con un fermaglio o semplicemente appuntata con una forcina invisibile, contribuisce ad incorniciare il viso e a tenere in ordine i ciuffi indomabili. Il segreto di quest’acconciatura è anche quello di minimizzare una chioma non proprio fresca di shampoo, regalando un “effetto parrucchiere” immediato.

Cavallerizza

La treccia molto alta è, in realtà, un’acconciatura molto antica, ma, allo stesso tempo, elegante e particolare che esalta la bellezza dei capelli, soprattutto se molto lunghi. Se ben fatta, non tira il capo ed evita, quindi, eventuali mal di testa, contribuendo invece a tenere i capelli comodamente raccolti, consentendo una grande libertà di movimento, anche durante l’attività fisica.

Per ottenere un buon risultato, l’importante non è stringere molto, ma maneggiare le ciocche con cura, senza mescolarle maldestramente tra di loro. L’effetto, è bene ricordarlo, è estremamente ordinato e definito.

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