PSICOLOGIA

Farsi dire di sì

La prima regola è quella di scegliere il momento giusto nel quale chiedere ciò di cui si ha bisogno. Una tecnica che funziona molto bene con parenti ed amiche è quella della reciprocità. Sul lavoro conta molto anche l'immagine e il tono della richiesta.
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Sai come destreggiarti tutti i giorni con tuo marito, con i figli, il datore di lavoro e le amiche per cercare di convincerli a fare ciò che ritieni giusto? Conosci le tecniche di persuasione, le strategie e i trucchi che puoi mettere in atto per ottenere di più dagli altri? Per "farti dire di sì" più facilmente puoi utilizzare gli stessi stratagemmi messi in atto abitualmente dai venditori e dai politici.

La prima regola è quella di scegliere il momento giusto nel quale chiedere ciò di cui si ha bisogno: se la persona è di buonumore ascolterà con maggiore attenzione ciò che chiedi focalizzando l'attenzione sugli aspetti positivi della proposta; se contrario sarà di malumore evidenzierà solo i problemi. Quando volete rimarcare una mancanza a vostro marito (non aiuta molto in casa) o a vostro figlio (non studia a sufficienza) fatelo quando sono di buonumore: vi ascolteranno con maggiore attenzione, si sentiranno più pronti a fronteggiare il problema ed a risolverlo.

Anche la coerenza diventa una spinta ad agire anche controvoglia. Se tu e tuo marito avete discusso sulla necessità di far frequentare un corso di lingua a vostro figlio o portarlo spesso a giocare con gli amici, nel momento nel quale sorge il problema di accompagnarlo tuo marito si sentirà costretto moralmente ad aiutarti visto che avete stipulato il patto insieme.

Volete che vostro marito, un po' "stretto di manica", sia favorevole all'acquisto di un nuovo divano? Partite puntando in alto, parlategli di voler cambiare parte del soggiorno, sicuramente si opporrà; successivamente proponetegli di sostituire "solo" il divano, probabilmente accetterà la vostra alternativa perché la considererà più fattibile.

Una tecnica che funziona molto bene con parenti ed amiche è quella della reciprocità. Se voi per prime avrete fatto un piacere o vi sarete dimostrate utili nei confronti di vostra suocera o della vicina di casa, loro per prime si sentiranno in dovere di accondiscendere alla prima richiesta che le farete.

Con gli amici un po' pigri o svogliati potete provare ad ottenere maggior supporto o aiuto con una tecnica più sofisticata che passa da una richiesta minima, che l'amico accetterà senza problemi ( per esempio il prestito di un libro ) ad una più impegnativa (il suo supporto per un piccolo lavoro da fare in casa ) che  difficilmente declinerà visto che la disponibilità precedente lo ha fatto sentire di buonumore.

Con gli amici e i colleghi funziona molto la "carta simpatia": se riuscite ad essere piacevoli e positivi i vostri interlocutori saranno maggiormente propensi ad aiutarvi.

Sul lavoro conta molto anche l'immagine ed il tono della richiesta. Se volete farvi assumere, al momento del colloquio presentatevi con un "look" pulito e regolare, il vostro interlocutore presterà più attenzione alla vostra preparazione piuttosto che alla collana "super - colorata" o al trucco pesante e sarà più propenso ad un secondo incontro. Se farete una richiesta al vostro capo ( un giorno di ferie fuori programma ) anticipandola con un sorriso o con un complimento verso qualcosa che lo coinvolga personalmente ( "Ho visto suo figlio l'altro giorno com'è diventato grande...", "La sua macchina nuova è molto bella...") le probabilità di successo saranno maggiori.

Se dovete convincere un gruppo di persone in azienda o in famiglia, che la vostra soluzione è la migliore, partite mettendo in evidenza una piccola "falla" del vostro progetto e chiedete la collaborazione del gruppo per risolverla. I punti successivi saranno presi in considerazione in modo meno ostile poiché le persone tenderanno a pensare che il progetto è stato redatto da una persona meticolosa, preparata ed umile.

Sei in coda alla posta e vuoi sbrigarti in fretta? Avvicinati alle persone che vengono prima di te con un grande sorriso esponi il tuo problema e la tua necessità di passare avanti (...posso cortesemente passarle avanti devo prendere mia figlia all'asilo...): una buona motivazione porta le persone ad accettare di buon grado la richiesta.

Volete convincere il vostro partner a fare un viaggio esotico? Fatelo davanti ad un piatto di pasta. Sembra infatti provato che le persone siano più favorevoli alle richieste presentate loro mentre mangiano. E se per tutto il pasto non siete riuscito a convincerlo fategli bere un caffè: un esperimento ha dimostrato che la caffeina riesce a far cambiare il punto di vista a coloro che l'assumono poiché potenzia le loro capacità cognitive e le fa riflettere sul problema in modo diverso.

Quando vostro figlio non vuole saperne di assaggiare il minestrone o di indossare il cappello prima di uscire, provate a parlargli guardandolo negli occhi, abbracciandolo o prendendogli le mani: riuscirete a persuaderlo di più grazie al contatto fisico.

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