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Una vita senza sale

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Vade retro, sale! L'allarme è stato lanciato già da un po' di tempo: l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato di non usarne più della dose massima consigliata, che è di 5 grammi al giorno, ovvero l'equivalente di un cucchiaino da caffè. Ma poi in cucina si esagera. Sono soprattutto gli italiani ad abbondare con questo condimento: ne fanno un uso dieci volte superiore alla quantità raccomandata.

Se poi aggiungiamo il fatto che parecchi cibi, soprattutto quelli già precotti che acquistiamo al supermercato, sono per natura assai salati, l'introito finale supera davvero di molto il livello di guardia. Sembra innocente, il sale. Eppure, secondo tutti gli esperti e i medici, è la causa principale dell'innalzamento della pressione (per 3 persone su 4). A sua volta questa la pressione alta facilita squilibri cardiovascolari, che possono diventare assai gravi e addirittura incurabili.

Lottare contro una pressione troppo elevata è per fortuna abbastanza facile. Si comincia dedicando un po' di tempo a una moderata attività fisica. Camminare, ma soprattutto andare in bicicletta o frequentare una palestra. Chi è sovrappeso dovrebbe anche cercare di dimagrire. Altro passo fondamentale è quello di ridurre appunto il sale alle dosi consigliate.

Le scettiche (e gli scettici, spesso infatti sono gli uomini a pretendere il salato) sappiano che solitamente le materie prima di qualità non hanno bisogno di molto sale. Si tratta infatti di una sostanza che esalta i sapori e dunque non è necessaria quando gli alimenti sono freschi e biologici, dunque per natura gustosi. Un accorgimento per ridurre il sale è quello di sostituirlo il più possibile con spezie ed erbe aromatiche. Più saporite, inusuali e soprattutto sane rispetto ai pericolosi granelli bianchi...

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