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Il vero e il falso dei cibi "salutari"

Non è tutto oro quel che luccica, ed anche i cibi che vengono presentati come più sani e genuini, alle volte nascondono dei rischi. Scopri le insidie che si nascondono dietro gli alimenti "salutari".
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Il supermercato è un grande distributore di alimenti molto spesso salutari ma a volte qualitativamente scadenti ed è proprio dietro ad alcune etichette di prodotti all'apparenza 'benefici' che si nascondono dei tranelli. Per tutte le persone che hanno deciso di dare un taglio ai cibi dannosi per la salute e sono vogliose d'iniziare un regime alimentare sano ed equilibrato ecco alcuni utili suggerimenti per non cadere nella trappola mediatica del 'finto' benessere.

Alcuni cibi segnalati come utili per il nostro benessere hanno invece delle importanti controindicazioni.

YOGURT: FA BENE A PATTO CHE SIA NATURALE

In commercio ne troviamo di tutti i tipi ma riempirci il frigorifero di yogurt non vuol dire fare una colazione o una merenda salutare. Gli yogurt che hanno gusti sfiziosi e ai quali sono stati aggiunti cioccolato, caffè, nocciola, vaniglia o che vengono mixati a cereali, non sono alimenti dietetici ma hanno le stesse calorie di un gelato o di un dessert tradizionale con la differenza di contenere qualche fermento lattico in più. Leggendo l'etichetta ti accorgerai che la percentuale di zuccheri e di grassi è molto alta. Se vuoi mangiare uno yogurt salutare scegli quello bianco ed eventualmente addizionalo con cereali integrali che avrai acquistato a parte.

BARRETTE SPEZZA FAME

Sono complete e sostituiscono un intero pasto grazie al loro apporto proteico ma proprio per questo vanno assunte con attenzione verificandone la posologia e seguendo un regime alimentare dettato da uno specialista dietologo. I 'fai da te' in campo dietetico sono spesso pericolosi poiché si rischia di mangiare, oltre a questi integratori, altri alimenti che vanificano lo sforzo oppure ne incrementano l'apporto calorico.

BIBITE GASSATE E SUCCHI DI FRUTTA

Contengono frutta e questo può farli apparire come bevande naturali ma se leggiamo l'etichetta vedremo che la percentuale di zuccheri è presente in percentuale superiore a quella della polpa di frutta. Bere un bicchiere di succo, anche se dolcificato con edulcoranti, apporta al nostro organismo una percentuale calorica elevata. Questo tipo di bevande inducono l'organismo a bere poca acqua perché il dolce presente in esse non stimola la sete. Meglio optare per una spremuta di arance o un centrifugato di frutta.

CIBO INTEGRALE MA SELEZIONATO

Non basta che sulla confezione ci sia la dicitura 'integrale' perché un alimento diventi sano. Molti prodotti venduti come naturali contengono anche sostanze zuccherine e grassi (per esempio le brioche o i grissini). Le fibre fanno bene al nostro intestino quindi via libera a pasta, pane , riso e biscotti ma attenzione alle calorie! Un piatto di pasta integrale contiene la stessa percentuale di calorie di un piatto di pasta tradizionale.

CEREALI CHE PASSIONE!

Due belle manciate di cereali nella tazza del latte o nello yogurt ci fa sentire già in forma. Anche qui tutto dipende dal tipo di cereale scelto; quelli preparati con miele, mandorle e noci, cioccolato, cocco, uvetta e frutta essiccata sono estremamente calorici e molto spesso sono addizionati con sciroppo di glucosio e zuccheri. Meglio sempre optare per il fiocco di grano o il chicco di riso soffiato, magari biologico, semplice senza l'aggiunta di altri ingredienti.

I PERICOLI DEI DOLCIFICANTI E DEGLI ALIMENTI 'LIGHT'

La presenza di edulcoranti in caramelle, gomme da masticare, bevande gassate e per sportivi, biscotti e altri dolciumi danno l'illusione di poterne abusare. Non tutti sanno però che i cibi contenti dolcificanti fanno aumentare enormemente il senso di fame poiché al nostro organismo viene segnalata la presenza di calorie che però non arrivano mai nel nostro organismo quindi il corpo continua a richiedere cibo. L'aspartame è poi considerato un dolcificane con dubbie qualità in quanto alcuni studi sembrerebbero constatarne una pericolosa azione cancerogena.

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