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I supereroi della dieta

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E finalmente arrivano i supereroi! Non si tratta di omini in calzamaglia, ma di sostanze, contenute nei cibi, che combattono i processi ossidativi, tengono a bada i malvagi radicali liberi (responsabili dei processi degenerativi) e proteggono e rendono più reattivo il cervello. Il nome di questi aiutanti formidabili del benessere è bioflavonoidi, noti anche come Vitamina P.

Fonti naturali di bioflavonoidi sono ribes nero, more, pompelmi, uva sultanina, melone, papaya, albicocche, ciliegie, limoni, bacche di rosa canina, aglio e cipolla, peperoni, spinaci, broccoli, pepe verde e grano saraceno. I loro nemici giurati (nel senso che ne contrastano l'assorbimento) sono caffè, fumo, stress e farmaci come aspirina e antibiotici.

I bioflavonoidi incrementano la sintesi dei vasi sanguigni, dunque rafforzano i capillari e sono una difesa contro le emorragie. Il flusso sanguigno, migliorato grazie al loro apporto, potenzia le capacità cerebrali in termini di apprendimento e memoria.

Inoltre, questi alleati della nostra salute contribuiscono alla riparazione del prezioso collagene e combattono il rischio di patologie dovute all'eccesso di cibo. Altra buona notizia: per assumere la dose necessaria di bioflavonoidi, non c'è bisogno di ricorrere agli integratori alimentari.

La vitamina P infatti si assume solo attraverso il cibo. Visto che si tratta di cibi gustosi (a parte forse l'aglio, non a tutte gradito), assicurarsi la propria salutare razione non è certo un sacrificio. Ultimo plus? Non c'è rischio di intossicazione. Se i bioflavonoidi sono assunti in quantità eccessiva, è il corpo stesso a eliminarli naturalmente, anche attraverso il sudore, senza alcun effetto collaterale.

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