STILI E TENDENZE

Il fascino irresistibile del vintage

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Vintage, che passione!

In principio furono le attrici famose, poi i mercatini e  i negozietti che sono spuntati in tutte le città e adesso anche la tua amica parla solo di... vintage! Facciamo un po’ di chiarezza: il vintage non è una moda, non è uno stile e non è riservato alle patite di abbigliamento. È piuttosto un insieme di tendenze, di pezzi speciali entrati nella storia della moda, di oggetti del desiderio subito riconoscibili e di grande impatto. Pezzi che non passano inosservati, ma non perché vistosi o sopra le righe, per un motivo ben più importante: perché ci ricordano un’epoca, un look, una donna indimenticabile

Guardando le vecchie foto di famiglia non ti sei mai imbattuta in una nonna con al braccio un delizioso bauletto rigido anni ‘50? O in una collana che, anche se stampata su una pellicola in bianco e nero, dà luce a tutta la figura? Non hai mai pensato che ti sarebbe bastato quel tubino nero indossato da Audrey per acquistare almeno un pizzico del suo fascino o della sua eleganza? Se hai risposto sì ad anche una sola di queste domande allora sei anche tu una “vittima” del fascino senza tempo del vintage.

L’identikit del pezzo vintage

Per prima cosa bisogna distinguere tra vintage e abbigliamento di seconda mano. I negozi di vestiti usati possono riservare ottime occasioni ma un capo vintage ha delle caratteristiche ben diverse.

Età: deve avere almeno un decennio, meglio se dai due in su. Si può andare indietro nel tempo fino agli anni Venti del Novecento (prima di questa data, solitamente, si parla di antiquariato).
Qualità: il pezzo vintage deve essere un capo di ottima fattura. Deve infatti aver attraversato integro gli anni ed essere arrivato fino a noi in buono stato. È anche per questo motivo che solitamente i capi vintage più richiesti sono quelli di marchi non per forza famosi ma sicuramente di qualità.
Epoca: ciò che è vintage di solito ha segnato il modo di vestirsi di un determinato momento storico, sa riportare alla memoria un modo di essere, insomma ha una storia da raccontare. È un oggetto che anche preso da solo ha qualcosa da dire.
Marchio: un grande stilista ha prodotto un’edizione limitata di un capo o di un accessorio diventato poi di culto? Una certa borsa ha fatto la storia di quella maison? Sei senza dubbio di fronte a un capo vintage!

Vestire vintage

Qualche esempio di capi vintage che sono diventati un classico? Il cappotto cammello di Max Mara: maxi, lungo fino ai piedi, stretto dalla cintura in vita che subito ci riporta con la mente agli anni Ottanta. Oppure la tracolla di Chanel con la catenella dorata e il tessuto nero matelassé: così francese, così chic. Per non parlare dei famosi foulard di Hermès, con le stampe che si rifanno al mondo dell’equitazione, degli occhiali Ray Ban da aviatore, dei tubini “geometrici” anni Sessanta...

Una volta che ti sei accaparrata il vestito o l’accessorio dei tuoi sogni, quello che meglio ti rappresenta, non ti resta che abbinarlo al tuo armadio di sempre: una borsa importante potrà impreziosire un look semplice, fatto solo di jeans e camicia. La personalità del pezzo vintage è forte e deve spiccare nell’insieme, deve essere la protagonista. Evita di indossare più capi vintage tutti insieme perché l’effetto “soffitta” è dietro l’angolo, in fin dei conti vestire vintage è un esercizio di stile.
Se ti senti particolarmente lungimirante non sbarazzarti subito dei capi più significativi che adesso hai in armadio: tra vent’anni potrebbero andare a ruba!

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