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Anello di fidanzamento, le regole del Galateo che forse non conosci

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L'anello di fidanzamento è un simbolo di amore, una promessa, l'impegno a trascorrere insieme ogni giorno della vita futura. Quando qualcuno prende la decisione di regalarlo, lo fa perché è sicuro di aver trovato l'anima gemella. E ha intenzione di vivere con lei per il resto della vita.

Molto spesso, però, si commettono errori nella scelta dell'anello di fidanzamento. Non tutti sono a conoscenza del fatto che esistono alcune regole, anche del Galateo, che si tramandano di generazione in generazione e che stabiliscono le modalità con cui si acquista, regala, indossa.

Per non sbagliare più, ecco tutto quello che devi sapere sull'anello di fidanzamento.

- L'anello di fidanzamento diventa di proprietà della sposa solo al momento delle nozze. Se il matrimonio viene annullato per colpa dello sposo, rimane a lei. Se è per sua scelta, deve restituirlo. Così come lo deve ridare indietro se è un anello di famiglia.

- La donna che riceve un anello di fidanzamento dovrebbe ricambiare regalando un orologio al futuro sposo. O un paio di gemelli.

- Dopo il dono dell'anello, la famiglia della sposa dovrebbe invitare a pranzo la famiglia dello sposo. E quest'ultimo il giorno dell'incontro deve far recapitare un mazzo di fiori bianchi. La settimana seguente toccherà rifare tutto a ruoli invertiti.

- Talvolta i genitori dello sposo fanno un regalo alla futura sposa.

- Mai usare l'opale come pietra per l'anello di fidanzamento, non porterebbe bene.

- Il diamante è solitamente scelto per una sua caratteristica: è una pietra dura, a indicare il legame profondo tra gli sposi.

- Altre pietre da scegliere in base alle loro caratteristiche sono il rubino (amore passionale), zaffiro (fedeltà), acquamarina (auspicio per un matrimonio lungo), smeraldo (speranza).

- L'anello di fidanzamento va portato all'anulare sinistro (si pensava un tempo che da qui passasse la vena amoris, una vena collegata al cuore).

- Per quello che riguarda il costo dell'anello, ovviamente ognuno fa i conti nelle proprie tasche. Ma tradizione vuole che il valore dell'anello debba corrispondere allo stipendio di un mese dello sposo.

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