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Le nuove etichette energetiche

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Imparare a conoscere e capire le etichette energetiche è un modo importante per avvicinarsi ad un consumo energetico più intelligente.

La convenienza di un elettrodomestico sotto il profilo del consumo energetico è valutata attraverso degli indicatori chiamati classi energetiche. La classica convenzione per indicare le classi di efficienza energetica va dalla lettera A alla G, dove alla prima corrisponde un minor consumo e all’ultima un maggiore spreco. A seconda del tipo di prodotto, l'etichetta indica anche la quantità di acqua utilizzata, il livello di rumorosità o di produzione di calore.

Con i regolamenti comunitari la scala energetica acquisisce tre classi, A+, A++ e A+++, mentre si passa da un colore verde scuro per le classi più efficienti a un colore rosso per quelle che invece consumano di più. Inoltre, per ogni categoria di prodotto è previsto un regolamento preciso sul tipo di informazioni che dovrà contenere.

Un frigorifero dell’ultima classe A+++ consumerà in media il 60% in meno di uno della classe A, mentre per una lavastoviglie il risparmio sarà del 30%. Sono state proprio le lavastoviglie le prime a doversi adeguare a queste normative, e sono seguiti anche tutti gli altri prodotti come televisori, frigoriferi, congelatori e lavatrici.

Tra i prodotti monitorati per i loro consumi energetici, oltre ai grandi elettrodomestici, ci sono anche televisori, lettori dvd e telefoni cordless, tutti prodotti che influiscono nel dispendio energetico. Complessivamente, gli elettrodomestici diffusi nelle nostre case hanno un’incidenza del 30% sulle nostre bollette, di cui oltre il 10% è rappresentato solo dai televisori.

La direttiva prevede l’obbligo di etichettatura energetica anche per quei prodotti che non consumano energia, ma che, come vetri, telai delle finestre e porte esterne, hanno un impatto significativo diretto o indiretto sul consumo energetico.

La normativa prevede inoltre che le pubblicità contenenti informazioni o prezzi legati all’energia, debbano includere un riferimento alle stesse classi energetiche del prodotto, in modo da permettere ai consumatori di valutare i costi di utilizzo al momento dell’acquisto.

Si tratta di un ottimo passo avanti nella strada che porta al raggiungimento degli obiettivi europei sul fronte dell’efficienza energetica, della concorrenza e dei cambiamenti climatici. Senza perdere di vista il fattore risparmio per i consumatori.

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