INTERNI

Una parete attrezzata in muratura

Nel progettare la parete attrezzata per la zona giorno, abbiamo valutato innanzitutto l'ambientazione attraverso le foto inviate, verificando la possibilità di realizzare una struttura in muratura, con un risultato estetico di notevole impatto e, nello stesso tempo, di estrema semplicità e raffinatezza.
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Abbiamo escluso una parete con montanti di mattoni a faccia vista, che implicano un’immagine un po’ troppo rustica e poco consona agli arredi e alle finiture che caratterizzano l’ambiente. Pertanto abbiamo studiato una struttura da intonacare e da intonare ai colori delle pareti esistenti, con un design deciso ed equilibrato.

Tale struttura può essere facilmente realizzata con montanti in cartongesso, da fissare da pavimento a soffitto, creando gli adeguati supporti per spaziosi ripiani in truciolare o in legno multistrato. In pratica, i montanti verrebbero realizzati con profili metallici ad U, di mm 30x30x0,6, pre-forati e pronti per accogliere le viti autoperforanti di fissaggio dei pannelli di rivestimento in cartongesso e le giunzioni con i profili a squadra che reggono i ripiani.

Una volta fissata questa intelaiatura di montanti e ripiani, si può passare ad intonacare il tutto, ricoprendo anche le squadrette reggi-mensole e si può quindi ottenere una gradevole omogeneizzazione dei diversi materiali fra loro e con le pareti esistenti. Per rifinire più opportunamente i ripiani, infine, si è prevista la sovrapposizione di lastre di vetro di circa 5 mm, mediante semplice appoggio con gommini, che renderà più facile la manutenzione e la pulizia delle superfici orizzontali, oltre a produrre un effetto di maggiore lucentezza e raffinatezza.

Alla sommità della parete si è prevista anche una piccola controsoffittatura di coronamento, leggermente sporgente, in cui alloggiare una serie di faretti che riprendono l’immagine di quelli già esistenti, inserendoli meglio nel contesto. Infine, per ottenere una maggiore flessibilità della struttura, si è previsto il posizionamento di tutta l’intelaiatura alla distanza di circa 3-5 cm dalla parete esistente e la chiusura della superficie verticale di fondo con una controparetina, sempre in cartongesso.

In questo modo si potranno far passare i cavi elettrici ovunque e portare i collegamenti per le attrezzature audiovisive, per i faretti e per eventuali altri apparecchi illuminanti da posare sui ripiani, il tutto senza dover realizzare tracce nella parete esistente. Rispetto all’estetica complessiva della parete attrezzata, come si vede nelle immagini virtuali di progetto, abbiamo verificato che la scelta migliore è quella di occupare l’intera parete, fondendosi con i muri esistenti, da lato a lato e da pavimento a soffitto, in modo da integrarsi più naturalmente con lo spazio disponibile e da non spezzarne l’armoniosa continuità.

Per quanto riguarda le ripartizioni, invece, abbiamo considerato innanzitutto l’esigenza di ottenere il maggior spazio possibile per sistemare il televisore, lo stereo, le casse e gli innumerevoli altri oggetti e complementi che rendono funzionale un ambiente soggiorno-pranzo. Pertanto abbiamo previsto:

  • due grandi vani con superficie di prospetto pari a circa mt1x1, che possono ospitare alternativamente il televisore o una serie di contenitori ed oggetti più grandi;

  • numerosi ripiani aperti di altezza sempre superiore a 35 cm e capaci quindi di accogliere anche i libri di formato più grande;

  • diversi vani chiusi da antine, per contenere stoviglie o altri oggetti per il servizio a tavola.

    In particolare, mentre per tutti i ripiani è stata prevista una profondità di 45 cm, per i due vani più grandi si configurata un’ulteriore sporgenza delle superfici di appoggio, raggiungendo una profondità complessiva di 60cm, fino alla controparetina di fondo.

    In definitiva, si è cercato di prefigurare una struttura imponente, spaziosa e nello stesso tempo flessibile, che valorizzi l’ambiente in cui si colloca con il proprio carattere di unicità e che serva gli abitanti della casa con funzionalità e stile.


    Per lo staff di Progettovivo,
    arch. Maria Agnese Loisi

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