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Salone Internazionale del Mobile, ancora un successo

Con i suoi 1900 espositori il Salone Internazionale del Mobile si è confermata la più importante fiera del settore. Un appuntamento atteso non solamente dagli operatori del settore, ma anche dai semplici visitatori, che ogni anno in numero sempre crescente visitano i padiglioni della fiera.
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Il Salone, proprio perché incentrato su un settore “quotidiano” come quello dell’arredamento ha come obiettivo quello di mostrare a trecentosessanta gradi tutto quello che il termine arredamento vuol significare.

Si parte dal mobile naturalmente, con le ultime proposte in fatto di tecnologia e sviluppo dei materiali, alle più moderne soluzioni tecniche e naturalmente al design, che viene sempre con maggior attenzione osservato anche dal semplice visitatore.

Accanto al mobile anche i complementi d’arredo, dai quadri alle cornici, dagli accessori per la cucina, dai più tradizionali ai più sofisticati, che hanno suscitato grande interesse da parte del pubblico, all’illuminazione, con esclusive lampade in serie limitate, soprammobili dalle più svariate origini e dal design estremo, fino agli oggetti da scrivania, sempre firmati da grandi aziende e designer.

Un settore speciale è stato quest’anno rappresentato da Eurocucina, che con i suoi ventisettemila metri quadrati di esposizione ha costituito uno dei punti forti del Salone di quest’anno. Un settore quello della cucina che sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza, legata anche al grande interesse mediatico e non solo che si è creato in questi ultimi anni attorno al cibo. Così ecco esposte cucine che presentano le soluzioni più disparate, sia nell’impiego di materiali, contemporaneamente belli da vedere ma sempre e soprattutto estremamente funzionali nel loro impiego. I colori predominanti sono quelli naturali, abbinate al grigio dell’acciaio, mentre i colori hanno trovato minor spazio d’applicazione.

Grande successo anche per EIMU, la mostra dedicata al settore del mobile da ufficio. Il tema dell’edizione di quest’anno è stato “Work & Emotion”. Il luogo di lavoro visto come scenario del proprio immaginario. Un modo di vedere il luogo di lavoro come uno spazio multidimensionale, in cui convivono accanto agli aspetti strettamente lavorativi anche quelli umani ed emozionali.

Durante tutta la settimana era poi liberamente visitabile il Salone Satellite che ha presentato quest’anno il lavoro di oltre 20 scuole internazionali di design e dei loro studenti. In particolare un padiglione è stato dedicato al tema “Dining Design”, con cui dieci scuole di design hanno proposto la realizzazione di dieci ristoranti destinati a dieci diverse città del mondo, da Kyoto a Roma, da new York a Helsinky, Da Losanna a Sydney.

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