SCUOLA ED EDUCAZIONE

Educazione del bambino, 6 consigli per affrontare cinque situazioni molto comuni

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E' difficile dover sempre gestire i capricci dei bambini, soprattutto perché puntualmente esplodano nei momenti peggiori, come la sera quando si è tutti stanchi o la mattina quando si ha fretta di andare in ufficio. Ecco come affrontare la situazione.

Esiste un momento nella vita del bambino in cui il capriccio sembra essere l'unico modo che ha di comunicare: è perennemente in opposizione con il genitore. Ti senti stanca e frustrata? Pensi di non essere una brava mamma? Hai paura che qualsiasi cosa tu faccia in realtà sia l'approccio sbagliato? Devi stare tranquilla, non c'è mamma che viva questa fase in modo diverso. Magari non te lo racconta per pudore, ma le difficoltà sono simili.

Esistono delle situazioni classiche: il bambino non si vuole vestire la mattina per andare a scuola, vuol continuare a guardare la tv benché sia ora spegnere e lo avevi avvertito, non vuole mangiare, non vuole alzarsi dal letto la mattina e vuole comprare tutto quello che vede. Il fil rouge di tutte queste situazioni sono le sceneggiate. Come gestirle?

1. Cerca di mantenere la calma. Non esplodere, anche se sembra la via più immediata e di maggiore soddisfazione.

2. Sii ferma. Hai detto no e che sia no fino alla fine: la tv si spegne, il giochino non si compra, se mangia bene altrimenti questo in c'è in tavola, e via così.

3. Confrontati sempre con il partner: non ci può essere uno duro e l'altro permissivo, altrimenti il bambino imparerà come eludere le regole.

4. Le regole devono essere poche ma salde: il bambino ha bisogno di avere dei paletti fissi per confrontarsi con il mondo in sicurezza.

5. Più ti arrabbi e meno comprenderà il motivo per cui lo stai sgridando o sei ferma sulla tua posizione. Un linguaggio sereno e pacato è più efficace.

6. Cerca poi di trasformare il tutto in un gioco: vediamo chi arriva prima a scuola? Scommetto che ti sai mettere le scarpe da solo? In tavola per colazione c'è una sorpresa, vieni a vedere?

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