CANI E GATTI

Educazione canina: come insegnare al cucciolo a stare seduto

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Adottare un cucciolo è sempre un'esperienza bellissima. Se poi il puppy in questione è un tenero cagnolino, tutto slappate e coccole, pronto a rubarci il cuore e a tenerlo in scacco ogni volta che ci fissa con i suoi occhioni innamorati, capiamo bene che proprio non possiamo non rispondere a tanto affetto con altrettante cure.

Ovviamente non parliamo solo di quelle alimentari e di salute. Oltre alla parte squisitamente pratica, il nostro cucciolo di cane ha bisogno anche di una rigida educazione, dove per rigida intendiamo "certezza della pena" quando il piccolo trasgredisce.

Essere genitori magnanimi con un cane non paga, nel senso che proprio non facciamo il suo bene. Al contrario del gatto, per natura più solitario, il canide ha bisogno del branco per stare bene e nel branco-famiglia umana è essenziale che lui riconosca un capo. Una guida amorevole e allo stesso tempo severa che non dia spazio ad ansie ed errori.

Importante, nelle prime fasi della crescita, è dare al cane qualche regola semplice da seguire e insegnargli ad eseguire alcuni ordini. I primi sono sicuramente a stare fermo e seduto, indicazioni che servono a noi ad esercitare il giusto controllo e che si rivelano utilissime quando il cane deve gestire una situazione che gli genera tensione.

Spesso rispondere correttamente ad un comando del capobranco ed essere elogiato per questo, serve a dare un rinforzo psicologico positivo al pet, ma anche a mantenerlo concentrato su qualcosa, evitando così di entrare in agitazione o placando quest'ultima.

Ma come si insegna al cucciolo a stare seduto quindi? È tutta una questione di postura e di premietti. Teniamo in tasca qualche crocchetta sfiziosa e poniamoci difronte al cane prendendone una e tenendola bene in vista nella mano. Se non abbiamo attirato la sua attenzione, facciamogliela annusare e poi rimettiamoci in posizione con il braccio teso e lo snack in mano.

Tenendo la mano all'altezza della sua testa, la reazione del cane dovrebbe essere in automatico di sedersi, in modo da essere più comodo nel guardare l'oggetto del suo desiderio. Quando Fido si siede, diamogli un rinforzo positivo dicendogli "bravo" e poi sganciamo la tanto attesa crocchetta.

Se il cucciolo non si siede, possiamo invece appoggiare la mano sulla schiena, poco sopra la coda e invitarlo a flettere le zampe spingendo leggermente verso il basso. Anche in questo caso è essenziale far capire al cane che siamo felici di quello che ha fatto, dandogli un premietto alimentare e il solito rinforzo positivo verbale, anche unito ad una carezza.

Per far sì che il cucciolo memorizzi il comando "seduto", è essenziale che questi esercizi vengano ripetuti un po' di volte e sempre nelle stesse modalità, in modo da non creare confusione. Quando il piccolo si sarà abituato ad eseguire il comando facilmente, possiamo continuare a impratichirlo, ma stavolta levando lo snack e lasciando solo il "bravo" da parte nostra.

Esagerare con l'uso dei premietti è infatti deleterio, perché una volta che Fido li vede come uno standard, iniziano a perdere di efficacia, rendendoci difficile usarli per insegnarli un nuovo comando.

Lo snack ha infatti appeal giusto se è una concessione rara, qualcosa per cui il cane è davvero disposto a fare qualche piccolo sacrificio. Invece non facciamo mai mancare i nostri complimenti quando il piccolo Fido esegue anche i comandi già assimilati, perché il cane ha sempre bisogno di sapere che sta facendo la cosa giusta agli occhi del suo genitore umano prediletto.

Quando invece sbaglia, dovremo anche essere bravi a farglielo notare. Sì, questo è difficile soprattutto per noi, che invece spesso ci sciogliamo dinanzi a quel musetto irresistibile, dimenticandoci di redarguire il nostro combinaguai preferito. Però se vogliamo che tutto fili liscio, un po' di sverità, ahinoi, è proprio d'obbligo.

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