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Come si festeggia il solstizio d'estate nel mondo? Le feste più insolite da conoscere

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Anche se non sei un’esperta di astronomia sicuramente avrai sentito parlare del solstizio d’estate, il momento in cuila Terra si trova nel punto più vicino al Sole e le ore di luce si protraggono fino a sera tarda, ovvero l’inizio dell’estate, che nel 2016 sarà il 20 di giugno.

Fin dall’antichità, è l’occasione per fare festa con manifestazioni pagane che celebrano il giorno più lungo dell’anno. Solitamente si accendono fuochi per scacciare gli spiriti maligni e si fanno riti propiziatori volti ad aumentare la fecondità dei campi… e delle persone!

Viaggia con noi per scoprire le feste più particolari in giro per l’Europa e l’Italia:

In Finlandia

In Finlandia, Juhannus rappresenta l’inizio della stagione estiva e il mese di giugno solitamente è ricco di eventi e manifestazioni. Per il solstizio d’estate la tradizione si affida a falò, saune, che in queste zone conoscono molta popolarità, barbecue, pranzi all’aperto ed escursioni. A sera si accende il kokko, il falò che ha il compito di scacciare gli spiriti maligni e inaugurare una stagione redditizia almeno per l’agricoltura. Ma non solo, è anche l’occasione per ballare alla luce del fuoco e per trovare l’amore. Secondo una leggenda popolare se una fanciulla mette sette fiori sotto il cuscino prima di addormentarsi, in sogno vedrà l’uomo da sposare. 

In Inghilterra

In Inghilterra esiste un posto speciale per festeggiare il solstizio d’estate. A Stonehenge, nel Wiltshire, una combriccola di festaioli, ma anche di sedicenti spiritualisti, si riunisce per ammirare il sorgere dell’alba al solstizio. Il luogo veniva considerato dai druidi un centro spirituale e un osservatorio astronomico, proprio grazie alla disposizione dei monoliti.

In Spagna

In Spagna il solstizio d’estate corrisponde alla festa in onore di San Giovanni. Vengono accesi grandi falò che scoppiettano alimentati da vecchi mobili e libri. È un gesto di purificazione che prevede un nuovo inizio, proprio in corrispondenza del giorno più lungo dell’anno. Inoltre l’obiettivo, come accade in altri casi, è quello di tenere lontano il maligno e propiziarsi la buona sorte, soprattutto in amore.

 In Bielorussia e Ucraina

In Bielorussia e Ucraina la notte più lunga dell’anno si chiama Kupala Night. In occasione di questo giorno speciale si organizzano feste, balli notturni alla luce del fuoco e le donne, secondo la tradizione, calano nelle acque del fiume delle candele galleggianti accese. Gli uomini, invece, festeggiano il sole di mezzanotte con un bagno nel lago.

Canti e i balli sono un atto purificatorio e un auspicio di buona salute e mentre le signore gettano nel lago ghirlande di fiori i loro spasimanti tentano di ghermirle per conquistare simbolicamente il cuore delle amate.

In Macedonia

In Macedonia esiste uno degli osservatori astronomici più antichi del mondo, quello di Kokino. Qui le persone si raccolgono per osservare i fenomeni celesti durante il solstizio d’estate.

E in Italia?

In Italia ci sono tanti piccoli riti per propiziare buona sorte e amore duraturo. Per esempio si espone all’esterno un uovo nel bicchiere per attrarre -durante la notte- le positività, magari delle nozze. Per ottenere buona salute e capelli splendenti bisogna, invece, stendersi sulla rugiada durante la notte di San Giovanni secondo un’antica leggenda. 

Ci sono inoltre tradizioni legati ad alcuni luoghi precisi. Le donne della Repubblica di Venezia si rivolgevano alla luna per chiedere il nome del futuro marito. Secondo un’altra tradizione la notte del solstizio le streghe si radunavano intorno all’albero di noce di Benevento per un sabba e i cittadini per evitare che qualcuna di loro si fermasse proteggevano le case con il rosmarino e un ramoscello di ulivo benedetto. In alcuni casi davanti alla porta veniva messo anche del sale e una scopa di saggina cosicché le streghe fossero obbligate a fermarsi per contare i granelli e i fili. Anche i fuochi venivano accesi nelle campagne per la stessa ragione, per tenere lontani gli spiriti maligni. A Verona, poi, nella Valle di San Giovanni si festeggiava il santo con balli e banchetti. A Firenze sui tetti delle basiliche venivano posti dei pentoloni pieni di grasso per un fuoco alimentato tutta la notte e visibile da lontano.

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