PSICOLOGIA

Pensare troppo: come smettere e vivere con più serenità

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Le strategie e i suggerimenti su come smettere di pensare troppo, per vivere il presente al massimo delle potenzialità

La decisione che non prendiamo, i mille dubbi sulla scelta già fatta, i pensieri ricorrenti su quello che gli altri pensano di noi: pensare troppo può far male. Lo sappiamo perché vorremmo smettere e agire, vivere con serenità.

Inoltre - lo sperimentiamo - il cosiddetto overthinking può essere paralizzante rispetto alle decisioni più banali e, secondo alcune ricerche, può incidere su sonno e rischio di malattie mentali.

Dunque, cominciamo a renderci conto che, almeno in alcuni casi, esageriamo, che il nostro metterci in discussione, l’eccessivo pensare o il voler fare le cose alla perfezione rasentano il parossismo. Poi possiamo provare a smettere, ma, se non ci riusciamo, valutiamo anche di andare da un esperto.

Pensare troppo, come smettere e vivere con serenità
1) Impossibile cambiare il passato
A dispetto della tendenza a pensare e ripensare (e ripensare ancora) a quanto abbiamo fatto, a cosa abbiamo detto, a cosa pensano gli altri del nostro gesto, dovremmo innanzitutto accettare il fatto che non si può modificare il passato. Quindi, rimuginare e rivivere mentalmente una situazione passata e dirsi: “ah, se avessi fatto diversamente” serve solo a lambiccarsi il cervello: poniamoci un freno.

2) Guardare al futuro trasformando i “se-allora”
Possiamo guardare al futuro e alle conseguenze delle nostre scelte con ansia: di nuovo, rischiamo di avvilupparci in una spirale di pensieri che non portano da nessuna parte. Possiamo, perciò, provare a trasformare i nostri “se”, che ci impediscono di prendere una decisione definitiva, in “se-allora” concreti e fattivi.

Comunque andrà, prendiamo una direzione, facciamo un passo: solo il tempo ci dirà se quella è la scelta giusta, e non è detto che non possiamo rimodularla e cambiarla. Da dove potremmo cominciare? Da questa inferenza: “se smetto di pensare troppo, allora posso vivere il presente”.

3) Il meglio è nemico del possibile
Spesso, un altro assillo di chi pensa troppo è il perfezionismo, che diventa controllo maniacale che blocca o allunga in modo smisurato i tempi delle nostre azioni e dei nostri progetti. Ti riconosci? Se sì, comincia a pensare che il meglio è nemico del possibile, vale a dire che inseguire la perfezione rischia di paralizzarci e di limitarci.

Dunque, chiudiamo un progetto o svolgiamo il nostro compito al meglio delle nostre capacità, ma portiamolo a termine in tempi umani, nella consapevolezza che non potrà essere perfetto in toto, perché ci sarà sempre qualcosa di migliorabile: possiamo farne tesoro per la prossima scadenza.

4) Dare un limite all’overthinking
Dunque, per smettere di pensare troppo in modo negativo, dobbiamo cominciare a darci un limite e agire. Possiamo prefissare un tempo prestabilito entro il quale decidere o terminare qualcosa, inventarci una battuta o una parola d’ordine o scrivere un post-it e ricordarli quando ricominciamo con il pensare eccessivo, o semplicemente dirci "basta".

5) Fare e condividere
Insomma, cerchiamo di fare. In questo senso, alcune attività come lo sport, la meditazione o anche un hobby possono aiutarci in quanto implicano un fare o un pensare, appunto, che non si lascia paralizzare dal pensare troppo.

Inoltre, condividere i nostri dubbi con gli altri può aiutarci perché le persone care possono porre argine al nostro pensare troppo, o magari farci capire che, no, il nostro comportamento o la nostra battuta non li avevano feriti. E noi, magari, abbiamo passato la serata a pensarci.

Come valuti queste strategie? Tu cosa fai per non pensare troppo?

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