GRAVIDANZA

Danza orientale in gravidanza, come tenersi in forma con il pancione

Migliora la forma fisica, aiuta ad ascoltare il proprio corpo e prepara al parto: la danza del ventre è l'esercizio ideale per le donne in dolce attesa che desiderano sfruttare i nove mesi per regalarsi un momento di armonia e benessere.
LEGGI IN 2'

La danza orientale, nota anche come danza del ventre, è un'attività molto sensuale, che rafforza gli addominali, senza stressare la schiena. È molto indicata in gravidanza, se la gestazione ha un decorso fisiologico e la donna ha voglia di mettersi un po' in gioco, ascoltando il suo corpo ma anche misurandosi con il suo nuovo aspetto. Inoltre, questa particolare danza è legata dall'antichità proprio alla maternità. Il movimento ritmico del bacino, secondo la tradizione orientale, favorisce il concepimento.

I benefici della danza del ventre

Ballare, da sempre, fa bene alla salute, soprattutto al cuore e aiuta a prevenire le patologie cardiovascolari. La danza orientale in gravidanza ha anche altri benefici:

- Permette un allenamento dei muscoli pelvici, fondamentali per gestire la fase espulsiva nel modo corretto.

- Alleggerisce il carico sulla colonna vertebrale, che l'ultimo trimestre potrebbe essere molto stressata.

- Fa bene alla circolazione, soprattutto a quella delle gambe. Il ritorno venoso in gravidanza è sempre un po' rallentato.

- Aiuta l'umore: danzare dà energia e regala sensazioni di leggerezza e di felicità, fondamentali in una fase delicata come quella della gravidanza.

- Tonifica la muscolatura, non solo quella delle gambe ma anche quella delle braccia e delle spalle.

- Favorisce il buon riposo: muoversi permette di stancarsi fisicamente (senza esagerare) e ciò vuol dire dormire sonni più rilassati.

Chi balla ha un parto migliore

Nessuno si deve sentire obbligato a iscriversi a un corso di danza durante i nove mesi, però il ballo è sicuramente d'aiuto al parto, soprattutto quella del ventre, nota per essere la danza di chi si sa ascoltare e soprattutto sa assecondare i messaggi del proprio corpo. È fondamentale al momento del travaglio, quando la donna deve capire quando spingere e quando rilassarsi, per aiutare il bambino e per lacerarsi il meno possibile. E dopo il parto? Anche dopo il parto può essere terapeutica, per fare esperienza del proprio corpo, cambiato dalla maternità.

Leggi anche:

Articoli più recenti in questa sezione

Cosa ne pensi?
INVIA
o Registrati a DonnaD per commentare.

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzando le tue preferenze e offrendoti funzionalità e contenuti anche pubblicitari di prodotti Henkel o di altre aziende, vicini ai tuoi interessi. Se scegli di proseguire nella navigazione, o chiudi questo banner, esprimi il consenso all’uso dei cookie. In alternativa, seguendo questo link , potrai leggere la cookie policy di DonnaD per esteso, nonché decidere quali specifici cookie autorizzare o rifiutare.

Prosegui con la navigazione

A partire dal 18/04/2018 abbiamo aggiornato la nostra privacy policy in totale rispetto dei nuovi standard del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) introdotto dall’Unione europea.

Accetta la politica sulla privacy INFORMATIVA PRIVACY