ORTO E GIARDINO

La coltivazione del finocchio: guida passo per passo

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Scopri come coltivare finocchi nel tuo orto! Immancabile nella dieta mediterranea per la sua azione depurativa, il finocchio è un grande protagonista dei nostri piatti: crudo nel pinzimonio, cotto negli sformati, oppure sotto forma d’infuso benefico, il suo sapore dolce e aromatico è inconfondibile. Oltre a produrre bulbi bianchi gradevolmente gustosi, la pianta del finocchio - Foeniculum vulgare, appartenente alla famiglia delle Apiaceae, la stessa di sedano e carota - è anche piacevole alla vista. Può raggiungere i 60-80 centimetri di altezza e - benché il raccolto dei suoi bulbi dal simpatico ciuffo verde avvenga prima della fioritura - sviluppa piccoli fiori a ombrello.
La coltivazione del finocchio, dunque, contribuisce a rendere più belli i nostri orti domestici e non richiede nemmeno grande impegno. Ecco allora qualche consiglio per coltivare finocchi nel tuo orto-giardino ed avere raccolti sempre sani e abbondanti!

Coltivazione del finocchio: clima e terreno ideali
Essendo una pianta mediterranea, il clima preferito dal finocchio è mite: teme le gelate così come le temperature superiori ai 30 gradi. Il finocchio è sensibile all’aumento delle ore di luce diurna, quindi il periodo ideale per vederlo crescere e prosperare è la primavera/estate. La semina, dunque, dovrebbe aver luogo a marzo, oppure a giugno/luglio, per poter eseguire il raccolto prima dell’arrivo del freddo.

Il terreno ideale in cui coltivare finocchi è ben lavorato e ricco di sostanze nutritive, drenato e privo di ristagni idrici. Prima della semina, dunque, è bene preparare il terriccio arieggiandolo con un’attenta zappatura e concimandolo con compost o letame, distribuito a solchi e poi rimpastato per bene nel terreno.
 
Coltivare finocchi: dalla semina al raccolto
La soluzione più pratica e sicura per dare il via alla coltivazione del finocchio è la semina preventiva in semenzaio. Si dispongono i semi in solchi poco profondi ricoperti di terra e si annaffiano regolarmente; dopo 40-50 giorni le piantine, raggiunta un’altezza di 10-15 centimetri, sono pronte per il trapianto nella terra piena dell’orto. Qui le piantine vanno disposte in solchi abbastanza profondi, distanziati di circa 30 centimetri e in file ordinate e regolari distanti tra loro dai 50 ai 70 centimetri. A seconda dello spazio che le piantine hanno a disposizione per crescere, i bulbi tendono ad assumere una forma rotonda oppure oblunga.

Quand’è che le piante sono pronte per il raccolto? Di solito dopo 3-4 mesi dalla semina, anche se il tempo varia in base alle dimensioni raggiunte dal bulbo: non è necessario raccogliere tutti i finocchi insieme, al contrario, si dovrà attendere il necessario tempo di maturazione di ognuno.

Poiché i finocchi amano una terra sempre umida, d’estate è opportuno bagnare spesso le piantine. Una carenza d’acqua può provocare una fioritura precoce della pianta, che rovina irrimediabilmente il raccolto, mentre un eccesso idrico genera ristagni portatori di pericolose muffe. Le piante infette devono essere estirpate, per evitare infestazioni; nel caso di attacchi da parte di parassiti quali la farfalla macaone, invece, un rimedio naturale per provocarne l’allontanamento consiste nell’intervallare le piantine della nostra coltivazione di finocchio con la cipolla.

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