PAPÀ E BAMBINO

Padri separati: come comportarsi con i figli

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Negli ultimi decenni il concetto di matrimonio è fortemente cambiato. Le mutate condizioni socio-economiche e culturali hanno portato un numero sempre più crescente di coppie a ricorrere alla separazione e al divorzio. A differenza di tutti gli altri ambiti, in questi casi, ad essere più penalizzati sembrerebbero gli uomini nel loro ruolo di padri separati. I giudici, infatti, in presenza di minori e soprattutto di bambini in tenera età, affidano la casa coniugale e i figli alle madri.

Questo avviene, per ragioni logistiche, anche quando l’affido è congiunto. Ecco quindi qualche consiglio utile per i padri separati che vogliono migliorare e mantenere saldo il loro rapporto con i figli, in una situazione difficile e particolarmente delicata.
In un contesto così poco favorevole sembrerà difficile conservare il ruolo di “padre a tempo pieno”, ma - con un certo impegno e qualche sacrificio - non è impossibile coltivare un legame stretto, affettuoso e alla stessa stregua dell’altro genitore. La moderna tecnologia, inoltre, può aiutare molto in questo, anche quando si è molto lontani.

Ecco quindi quali sono i comportamenti virtuosi che possono aiutare a diventare “un padre separato a tempo pieno”, nonostante la separazione.

  • La prima regola per i padri separati è gestire in modo intelligente il rapporto con la propria ex moglie. Per quanto possa essere conflittuale, occorre evitare il più possibile gli attriti, riducendo i contatti al minimo e facendo in modo che le comunicazioni abbiano come unici argomenti la salute e l’istruzione del figlio. Niente è più doloroso e ansiogeno per un bambino di sentirsi oggetto di contesa fra i genitori. È questo il motivo per cui spesso alcuni rinunciano a vedere uno dei due e questi è (quasi sempre) il padre. Se i figli sono adolescenti, invece, cercheranno di trarre vantaggio dalla situazione per ottenere sempre quello che vogliono, instaurando così una situazione sempre più difficile.

  • Ricorda che non si colma il vuoto lasciato attraverso la profusione di regali spesso anche inutili; è importante continuare, invece, a interessarsi della quotidianità del proprio figlio. È fondamentale tentare, per quanto possibile, di alternarsi con la madre nelle incombenze di tutti i giorni, come accompagnarlo in palestra, in una gita scolastica, dal dottore, al colloquio con gli insegnanti.

  • Sii affidabile: non fare promesse che sai di non poter mantenere. Sia per un bimbo, che per un adolescente, è molto deludente e rischieresti di perdere la sua fiducia.

  • Quando siete insieme, gioca con lui, aiutalo nei suoi compiti, realizza magari una torta da portare come merenda a scuola durante la settimana. Interessati al suo sport, o al suo passatempo preferito. Saranno queste le cose che gli parleranno di te quando non ci sarai e serviranno a costruire un rapporto di simpatica complicità.

 

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