MAMMA E BAMBINO

Come pulire il naso al neonato con la soluzione fisiologica?

LEGGI IN 3'

I bambini – nei primi anni di vita - non riescono a soffiarsi il naso da soli per espellere tutto il muco accumulato. Ecco, quindi, che la mamma deve armarsi di pazienza per pulire il naso del neonato con una soluzione fisiologica per liberare le vie aeree e disinfettarle. I lavaggi nasali per il neonato sono molto importanti, perché allontanano la concentrazione dei virus che sono inglobati nel muco e aiutano il bambino a respirare meglio. Il naso è la porta principale delle vie respiratorie: molte infezioni possono partire da qui e ripercuotersi in altre zone. Le orecchie e il naso sono collegati insieme dalla tromba di Eustachio, che nei neonati è molto piccola e corta. Per questo il muco – passando per il condotto nasofaringeo - raggiunge velocemente l’orecchio, si trasforma in catarro e può provocare otiti molto dolorose. Pulire il naso del neonato con la fisiologica permette di liberare le vie respiratorie, i seni paranasali ed evitare anche che - scendendo - il muco possa determinare una bronchite più o meno grave.

Come pulire naso del neonato con la soluzione fisiologica

Per pulire il naso del neonato, occorrono una siringa sterile da 5 o 10 ml senza ago e una soluzione fisiologica, secondo il consiglio del pediatra. Aspira la giusta quantità della fisiologica in base all’età del bambino e lascia l’ago dentro al flacone. Prima di procedere, chiedi consiglio al tuo pediatra e segui i suoi consigli. In ogni caso, di solito, fino al primo anno di età si usano 3 ml di soluzione, 5 ml fino ai 3 anni e 10 ml dopo i 3 anni. 

Mettiti sul letto e adagia un asciugamano sul cuscino sul quale appoggerai tuo figlio per farlo stare più comodo e non bagnare tutto. Prendi il neonato in braccio, tenendolo di lato – supino - con la testa leggermente più bassa rispetto alle sue spalle. Appoggialo sul letto con la guancia sul cuscino o sostenuta dalle tue mani.

Forse ti può interessare anche come lavare i pannolini ecologici!

Metti la siringa senza ago nella prima narice, in direzione dell’orecchio dello stesso lato. Fai una leggera e costante pressione per far uscire tutto il liquido dalla siringa lentamente e – se lo stai facendo nel modo giusto – vedrai le secrezioni uscire dalla narice inferiore senza scendere nella gola. Pulisci il nasino del neonato con un fazzoletto e fai la stessa cosa con l’altra narice. Se il naso è molto chiuso, dovrai fare quest’operazione più volte al giorno finché il raffreddore non sarà passato del tutto. Un’alternativa alla classica pulizia del naso del neonato con la fisiologica e la siringa è acquistare una soluzione in spray  – fisiologica o isotonica – da spruzzare direttamente nelle narici e poi pulire il muco con un fazzoletto.

Dopo il lavaggio nasale, puoi procedere con l’aspirazione di tutto il muco, che adesso sarà molto liquido. In farmacia puoi acquistare degli aspiratori o le classiche pompette che aspirano il muco in modo meccanico. C’è un tubicino che ha un beccuccio anatomico alle due estremità, con un serbatoio per il muco e una bocchetta – per la mamma - con cui ispirare per eliminare le secrezioni. Subito dopo il lavaggio con la fisiologica, metti il neonato steso e con delicatezza inserisci l’aspiratore nella prima narice senza fare pressione. Aspira leggermente dalla bocchetta e vedrai che il serbatoio trasparente si riempirà subito di muco. Fallo anche per la seconda narice finché il naso non si libera del tutto.

Leggi anche:

Articoli più recenti in questa sezione

Cosa ne pensi?
INVIA
o Registrati a DonnaD per commentare.

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzando le tue preferenze e offrendoti funzionalità e contenuti anche pubblicitari di prodotti Henkel o di altre aziende, vicini ai tuoi interessi. Se scegli di proseguire nella navigazione, o chiudi questo banner, esprimi il consenso all’uso dei cookie. In alternativa, seguendo questo link , potrai leggere la cookie policy di DonnaD per esteso, nonché decidere quali specifici cookie autorizzare o rifiutare.

Prosegui con la navigazione