MAMMA E BAMBINO

5 cattive notizie che fanno crescere tuo figlio

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La vita è fatta anche di cose spiacevoli. Un bimbo a volte viene a scoprirlo in modo traumatico, con possibili ripercussioni negative sullo sviluppo della sua psiche. Per questo è importante che i genitori non provino a tutti i costi a proteggere i propri figli, ma li preparino e spieghino nel modo giusto gli avvenimenti dolorosi quando questi accadono.

1. Ci sono persone cattive.

Non tutti sono affettuosi e benintenzionati come la mamma e il papà. Fuori dal cerchio amorevole della famiglia ci possono essere persone malvage, pronte a fare del male per il gusto di farlo. Senza inquietarlo troppo (un pochino sarà inevitabile) è importante che tuo figlio capisca di non dover dare confidenza agli sconosciuti, non allontanarsi mai con un estraneo e spiegargli che, se gli succede qualcosa che lo turba, deve dirlo sempre a mamma e papà, senza alcun timore o vergogna. Rassicurarlo è il primo modo per farlo sentire sicuro e protetto. E tenerlo lontano dai pericoli. 

2. Non si può stare simpatici a tutti.

È un concetto che imparerà molto presto, giocando con gli altri bambini. Sperimenterà sulla sua pelle la gioia dell’amicizia e la bruciante delusione di stare antipatico a qualcuno. Magari proprio alla compagna che gli fa battere il cuore. Spiegagli l’importanza di essere se stessi e non dare troppo peso al giudizio degli altri. Il giudizio dei suoi pari e il condizionamento sociale (avere lo zainetto che hanno tutti o il taglio di capelli del suo idolo) creano una pressione enorme sui bambini e sugli adolescenti: educarli fin da piccini li aiuta a crescere col giusto sistema di valori.

3. La vita a volte è ingiusta.

Non si può ottenere sempre ciò che si vuole. “Volere è potere” è una frase motivazionale inventata da persone che hanno avuto successo, ma non è automatico che sia così per tutti. In ogni cosa che capita nella nostra vita c’è una componente di casualità e fortuna (o sfortuna), che non possiamo controllare e va oltre la nostra capacità di prevedere gli eventi. Questi concetti possono essere una fonte di grande frustrazione per un bambino quando li sperimenta sulla sua pelle. Metterglieli davanti è senz’altro una buona palestra per arrivarci abbastanza pronto

4. Le cose finiscono.

La cioccolata nel vasetto finisce. Le vacanze finiscono e bisogna tornare a casa. I cartoni animati finiscono e poi bisogna andare a nanna. La vita finisce, a volte anche quella di chi amiamo. Proteggere i bambini dalla fine delle cose e dalla morte delle persone è impossibile: ne vengono a contatto in continuazione, a diversi livelli di gravità e coinvolgimento emotivo. Negli aspetti pratici puoi educarlo ad accettare la fine delle cose, spiegargli la differenza tra piaceri e doveri, fargli comprendere razionalmente perché certe cose capitano e, quando accadono, qual è la cosa giusta da fare o la reazione da avere. Spiegagli che piangere, arrabbiarsi, essere tristi in alcune situazioni non è un capriccio, anzi fa bene. Fornirgli un prontuario della reazione o del comportamento che ci si aspetta da lui è un modo per aiutarlo a familiarizzare con l’ineluttabilità e l’irreversibilità delle cose.

5. Il dolore è normale (ma si può evitare).

La normalità degli eventi negativi è un concetto che a volte sfugge agli adulti, tanto più ai bambini. È importante responsabilizzarli, spiegando che a volte il dolore si può evitare o prevenire. Sono concetti che si possono trasferire fin da piccolissimi. A volte non c’è nulla come l’esperienza diretta per capire che andare in bici senza mani è pericoloso o mangiare troppo gelato fa venire un terribile mal di pancia. Ma è meglio che tuo figlio non scopra da solo che i coltelli tagliano e il fuoco scotta. La sofferenza fa parte della vita e a volte è inevitabile. Proprio per questo, potendo, è meglio risparmiarsi inutili dispiaceri.

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