ADOLESCENZA

Madri e sessualità delle figlie adolescenti: reticenza o complicità?

LEGGI IN 3'

1. Quante volte raccontate e insegnate alle vostre figlie del corpo, del piacere, della capacità di condividere emozioni e sentimenti attraverso il contatto fisico?

2. Quanto spesso parlate con loro apertamente e senza falsi pudori di amore, sesso, masturbazione, rapporto sessuale, contraccezione?

Sappiate solo che un recente studio sull'attività sessuale degli adolescentiha rilevato che, in questa età, ragazzi e ragazze sono attivi per la maggior parte prima dei 16 anni, ma solo pochi hanno ricevuto le adeguate informazioni sul come gestire la loro sessualità.

Nel 75% dei casi i giovani che hanno meno di 19 anni hanno un partner con cui fanno regolarmente sesso, ma nonostante questo sono pochi quelli in grado di controllare la loro attività sessuale adottando opportuni metodi contraccettivi.

Ciò è tanto più vero per le ragazze. La ricerca evidenzia infatti che solo lo 0,3% delle giovani adolescenti e' in grado di spiegare come avviene l'atto sessuale e quali sono i coinvolgimenti emotivi. Per lo più si basano su esperienze dirette, troppo spesso distorte. Per lo più cercano informazioni su internet, oppure davanti alla tv, meglio se da sole, in camera, a guardare un film, un talk show pomeridiano, o qualunque programma di tarda sera, o magari tra le pagine di una rivista o di un libro, oppure parlandone tra di loro.

La realtà dei fatti ci dice che tra noi ci sono ancora molte mamme che sono assai reticenti sulla materia. Molto più semplice impacchettare il tutto in una scatola, con un post-it a margine: attendere, da consumarsi preferibilmente dopo la maggiore età.

Così le adolescenti (geneticamente refrattarie al concetto stesso di attesa) si arrangiano con il fai da te, per scoprire cosa effettivamente vi sia dentro la scatola.

Non vogliamo certamente criticarvi! Insegnare la sessualità è una responsabilità ed è per giunta molto complesso, soprattutto se a nostra volta non abbiamo avuto ricevuto dai nostri genitori un'educazione "aperta".

Vediamo un po' cosa ci consigliano gli psicologi, in casi come questi: ci dicono innanzitutto che le adolescenti hanno bisogno di consigli, di risposte chiare ed efficaci per superare le loro difficoltà. Le mamme dovrebbero perciò essere complici nei confronti delle figlie e cercare di aiutarle a sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della sessualità, dove per positivo non si intende irresponsabile!

In quest'ottica può essere importante parlare di contraccezione e spiegare loro che fare l'amore per la prima volta è un passo davvero importante, che andrebbe fatto non per sentirsi più grandi, o perché le amiche lo hanno già fatto, o per essere accettate in un gruppo, ma perché ci si sente davvero pronte e perché si desidera davvero condividere questo momento con il ragazzo che si ha accanto.

Altrettanto importante è parlare loro del coinvolgimento emotivo, della percezione del proprio corpo, della possibilità di entrare davvero in relazionale con l'altro.

Per aiutarle a diventare autonome, a trovare un equilibrio fra tenerezza e sessualità, che caratterizza un rapporto sessuale maturo e consapevole, a vivere con naturalità i loro sentimenti.

E se proprio non ci sentissimo in grado di farlo, non esitiamo a chiedere aiuto a un'esperto/a psicologo/a, piuttosto che al/alla nostro/a ginecologo/a. Sapranno sicuramente consigliarci con tatto ed esperienza!

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