IDEE IN CUCINA

No allo spreco!

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Cosa fare dei cibi che rimangono sul tavolo dopo aver mangiato? La domanda non è banale se si pensa che la gestione e la conservazione degli avanzi è una delle principali cause di avvelenamento. Per conservare i cibi cotti o crudi è indispensabile seguire delle regole che diminuiscano la possibilità che nell'alimento possano proliferare germi o batteri.

Il primo importante accorgimento da tenere, in caso di cibi cotti, è quello di riporli nel frigorifero o nel congelatore entro due ore dal momento della cottura (un'ora nel periodo estivo); dopo due ore che la pietanza rimane a temperatura ambiente cominciano a riprodursi dei dannosi batteri che rendono l'alimento pericoloso e in questo caso è opportuno gettarlo.

Perché il cibo non sia contaminato da fonti batteriche i recipienti che lo contengono devono essere puliti come il banco della cucina, le mani ed eventuali attrezzi utilizzati. In caso di grandi quantità di cibo da gestire è meglio suddividerlo in recipienti più piccoli che abbiano una profondità inferiore a 5 cm in modo che si raffreddino più velocemente. E' bene che nel frigorifero i recipienti non siano troppo vicini in modo che l'aria fredda possa circolare più velocemente.

Prima di congelare una pietanza è necessario attendere che si raffreddi, solo in questo modo si riesce a conservare meglio la struttura dell'alimento stesso. Per evitare contaminazioni, ogni contenitore deve essere chiuso da un tappo oppure sigillato con della pellicola trasparente, in questo caso per creare l'effetto sottovuoto premi con la mano verso il basso prima di sigillare il recipiente in modo da far uscire l'aria che è  la vera responsabile del deterioramento degli alimenti.

Gli avanzi devono essere consumati entro due giorni dalla loro cottura soprattutto quelli che contengono uova, carne o pesce. Discorso a parte per due ortaggi la patata e la carota, che non possono essere conservate per il giorno seguente ma vanno cotte e mangiate, il rischio infatti è che si sviluppino delle sostanze denominate nitriti che sono potenzialmente cancerogene.

Ci sono tre modalità sicure per scongelare i cibi avanzati: immergerli con la busta in acqua calda, cuocerli nel forno tradizionale o nel microonde, oppure lasciarli nel frigorifero fino a completo scongelamento. Salse, sughi e minestre precedentemente congelati andrebbero fatti bollire per qualche minuto mentre altre tipologie di cibo vanno cotte in forno a 75° C. I cibi non devono essere scaldati più di una volta perché non perdano le loro proprietà e non si alterino, quindi versa nel piatto solo la porzione che desideri mangiare. Non conservare per il giorno dopo gli avanzi di cibi scongelati e non mescolarli ai cibi freschi.

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