POLLICE VERDE

Come potare le siepi

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Il giardino è una zona importante dell’abitazione: ne è di fatto una parte integrante e può dare grandi soddisfazioni. Tuttavia, per avere risultati soddisfacenti ha bisogno di manutenzione e attenzioni. Fra le varie operazioni da effettuare, la potatura delle siepi è sicuramente una fra le più importanti e impegnative. Ecco allora qualche valido suggerimento su come potare le siepi, per avere uno sfondo armonioso e suggestivo per racchiudere e impreziosire tutto ciò che costituisce il nostro giardino e soprattutto per ripararci da occhi indiscreti.

Una giusta potatura, che rispetti tempi e metodi, non solo offrirà un risultato gradevole alla vista, ma garantirà la stessa salute delle piante, che avranno sempre la giusta dose di aereazione ed il giusto ricambio di fogliame, presupposti indispensabili per tenere lontano le più insidiose malattie crittogamiche. Da tener presente, inoltre, che una giusta potatura indurrà la pianta ad emettere nuove foglie, impedendone lo svuotamento nelle parti basse, che la renderà sempre più compatta.

Per formare una siepe è possibile utilizzare svariate specie arbustive, da quelle compatte e sempreverdi, a quelle a foglia caduca; ovviamente le scelta sarà dettata dalle esigenze, ma soprattutto dalla posizione e dal clima in cui le piante dovranno vegetare.

Esistono due tipi di potatura: quella formale e quella informale. La prima è quella dei giardini classici che adornano le antiche ville, i castelli o le dimore storiche. Con questa tecnica si costringono le piante ad assumere delle forme ben precise e distinte. L’arte topiaria ne è la massima espressione.

La potatura informale, invece, lascia alla pianta la possibilità di crescere più liberamente, pur mantenendo le fronde ordinate e composte. Questa potatura si effettua sia alle piante sempreverdi che a quelle a foglia caduca.
Per la scelta delle piante da adottare nella realizzazione di una siepe è da tener presente che quelle sempreverdi sono generalmente più rustiche e, quindi, meno bisognose di attenzioni. Tra queste ricordiamo il viburno, l’abelia, il lauro ceraso, il bosso, il pyracantha e il ligustro. Fra le specie a foglia caduca troviamo l’acero campestre, il berberis, il biancospino, la potentilla, il sinforicarpo. Se la tua siepe non ha il compito di riparare il giardino anche in inverno da sguardi indesiderati, con le specie a foglia caduca si possono ottenere effetti policromatici veramente ammirevoli.

Come per tutte le operazioni manuali, anche la manutenzione del giardino non sfugge alla regola che per ottenere risultati soddisfacenti sono assolutamente necessari gli utensili giusti.
Per la potatura delle siepi, quindi, ti dovrai munire di forbicioni con lame affilate, o tosa siepe elettriche o a scoppio. Per i rami più grossi avrai bisogno anche di un seghetto.
Inizia a potare la siepe dal basso, stabilendo così la larghezza che vuoi ottenere, e prosegui verso l’alto stringendo un poco. In questo modo, anche le parti basse delle piante riceveranno sufficiente luce. Se vuoi un aiuto per ottenere un taglio più preciso, potrai tendere un filo fra due paletti e seguire così una linea guida diritta. Durante i primi anni di messa a dimora le potature saranno più frequenti (anche due - tre volte l’anno), perché saranno potature di formazione; si indurrà quindi la pianta alla continua produzione di foglie che infoltiranno la tua siepe. 



A partire dal quarto anno si poterà la siepe soprattutto per mantenere l’altezza e la larghezza ottenuta. Il taglio deve essere netto e obliquo, eseguito in prossimità di una gemma ed effettuato con lame disinfettate per evitare l’attacco di eventuali funghi o batteri. Tra le piante sempre verdi, i periodi di potatura si differenziano a seconda della bellezza della fioritura. Le siepi con fioritura insignificante si potano sia in autunno che alla fine dell’inverno; si costringe così la pianta a raggiungere le dimensioni desiderate in minor tempo. Altro discorso per le siepi sempre verdi con fioriture ad alto potenziale decorativo: dovranno essere potate solo dopo la fioritura. Questo implicherà un tempo più lungo per il raggiungimento delle dimensioni che ci siamo prefissate. Per la potatura delle siepi a foglia caduca è necessario aspettare l’inizio della ripresa vegetativa. Si dovranno togliere i rami secchi, rotti o con poche foglie evitando però di creare degli antiestetici vuoti.

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