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CRESCITA

Allattare con latte artificiale

Arriva il momento dell'allattamento e spesso si deve ricorrere al latte artificiale generalmente conosciuto come una scelta fatta a malincuore dalle mamme, consapevoli che il latte materno è il migliore, in quanto più completo in termini di sostanze nutritive e il più sicuro per quanto riguarda la tollerabilità e la digeribilità.
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Purtroppo però in molti casi il solo latte materno non basta, spesso si verificano problemi si scarsità di latte prodotto, difficoltà di suzione del bimbo o dolori al seno. In tutti questi casi il latte in polvere rappresenta un'alternativa valida e necessaria.

I diversi tipi di latte in polvere più usati nell'allattamento sono quelli così detti "per lattanti" o "di partenza" (contrassegnati dal numero uno) che hanno cioè una composizione il più possibile vicina a quella del latte materno. Essi sono costituiti principalmente da carboidrati (in massima parte lattosio) e la parte rimanente è formata da glucosio e/o malto destrine.

Prima di passare all'integrazione con l'allattamento artificiale e consigliabile però aspettare, quando possibile, almeno le prime 3-4 settimane in modo che il bimbo abbia già sviluppato un primo approccio con la suzione materna e possa quindi sviluppare meglio il passaggio al biberon.

Dal 5-6 mese di vita il latte di proseguimento (contraddistinto dal numero due) sostituisce i prodotti adattati. Questi sono più ricchi di minerali, vitamine, carboidrati e acidi grassi essenziali in risposta alle maggiori capacità digestive del bimbo.

Uno dei problemi più diffusi e poi quello delle intolleranze e allergie ai latticini. Va detto che è molto raro che un bambino nasca già intollerante, entrambi i genitori dovrebbero trasmettergli il gene per questo tipo di disturbo e generalmente l'intolleranza si manifesta nell'arco dell'adolescenza. In ogni caso i sintomi sono il più delle volte diarrea, crampi addominali, gonfiori entro la mezz'ora/due ore dall'aver bevuto il latte. In questi casi si utilizza il latte di soia per bambini costituito quasi esclusivamente da proteine della soia e privo di lattosio e saccarosio. Qui i grassi sono costituiti da una miscela di oli vegetali.

Per i bambini a rischio familiare allergico infine i tipi di latte H.A. (Hypo Allergenic) sono formulati in maniera tale da perdere gran parte della loro capacità di generare intolleranze.

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