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Internet a prova di bambino

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Cresce proporzionalmente anche il numero delle pagine e dei servizi dedicati ai ragazzi, creati tanto per l’intrattenimento quanto per fini didattici. Non solo videogames e siti di musica per scaricare video e file MP3. Collegarsi in Internet significa avere accesso ad una ricchissima miniera d’informazioni aggiornate su qualsiasi materia dello scibile: dalla geografia alla storia, dall’archeologia alle scienze, dall’astronomia all’arte. E poi biblioteche per consultare dizionari e scaricare testi letterari, siti di notizie costantemente aggiornati, una facilità estrema nell’accedere a testi in molte lingue straniere. Insomma l’ideale per fare ricerche, approfondire temi, cercare immagini su qualsiasi argomento.

Il pericolo, però è dietro l’angolo o, meglio, dietro ogni schermata. Basta capitare in un sito qualsiasi per venire bombardati da banner così espliciti da lasciare poco spazio all’immaginazione, pubblicità di siti hard, donnine nude in tutte le salse. Un clic sull’immagine trasgressiva, e perciò tanto più allettante, e il gioco è fatto: Internet da strumento buono si trasforma in un mondo di violenza e volgarità. Senza contare che l’interattività può amplificare i rischi perché dà modo ai piccoli navigatori di entarare virtualmente in contatto con persone sconosciute. Come evitare tutto questo senza arrivare al gesto estremo di impedire ai propri figli l’uso di Internet? La tecnologia, per fortuna, sta correndo ai ripari mettendo a disposizione delle famiglie due sistemi di controllo: content filtering, ovvero filtraggio dei contenuti e contratti family, nei quali è previsto un controllo a monte da parte del provider.

I numerosi programmi di content filtering si basano su un sistema di liste – “nere” per i siti ‘proibiti’ e “bianche” per quelli accessibili- impedendo l’accesso a contenuti inadatti ai più giovani, classificati nelle liste “nere”. Una volta installato questo tipo di software nel PC di casa, il bambino o il ragazzino navigheranno in acque protette. In realtà il sistema non è infallibile poiché pur prevedendo un continuo aggiornamento delle liste “nere”, non le può contenere tutte e, per quanto veloce, arriva sempre necessariamente un po’ in ritardo, cioè dopo che il sito giudicato pericoloso è stato creato e reso visibile. Tuttavia offre ampi margini di sicurezza. Il ministero dell’Innovazione ha di recente messo a disposizione un filtro, scaricabile gratuitamente dal nuovo Portale italiano del cittadino.

I contratti family si dimostrano più efficaci, ma sono ancora poche le proposte presenti sul mercato italiano. Si tratta di particolari forme di abbonamento a Internet che garantiscono un filtraggio direttamente da parte del gestore. Il contratto family permette così la navigazione soltanto nei siti giudicati sicuri, cioè privi di violenza, pornografia e contenuti inadatti.

Il miglior sistema di sicurezza resta però la costante presenza dei genitori. Come per la tivù anche la fruizione di Internet ha bisogno di una guida e di una educazione. Perché non dedicare una serata ogni settimana alla navigazione famigliare? È il momento migliore per mettere in guardia i bambini dai pericoli del Web, anche quelli che si nascondono dietro forum e chat apparentemente innocui. È bene spiegare l’importanza di non diffondere l'indirizzo di casa e scuola o rivelare particolari che possano far risalire uno sconosciuto a noi. Quanto ai divieti, si sa bene che i ragazzi sono inclini a trasgredirli. Meglio far capire piuttosto che proibire e, soprattutto, tenere sotto controllo la situazione sistemando il PC in un punto ben visibile.

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