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La passione per i cavalli

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Avvicinarsi all'equitazione

Il cavallo è il sogno di grandi e piccini e l’equitazione è l’attività sportiva a cui spesso ci si avvicina per curiosità e per amore di un animale dalla così grande attrattiva. Quest’attività ha il grande pregio di permettere un rapporto diretto con una controparte ‘viva’ che respira, mangia e possiede bisogni specifici e che contribuisce ad alimentare un’importante reazione affettiva ed emozionale all’origine di una relazione duratura nel tempo. Non è solo necessario, quindi, acquisire le competenze necessarie per stare in sella, ma imparare pazientemente a non temere l’animale, a conoscere intimamente ciò che lo infastidisce e ad entrare in sintonia con lo stesso.

L’equitazione inizia con l’individuazione del cavallo giusto, quello che per peso e altezza si presta in modo migliore alla persona in questione. Se l’attività viene svolta con i più piccoli di età inferiore ai 10 anni, è molto meglio iniziare affidando al piccolo un pony, che potrà essere accudito personalmente. L’altezza dell’animale consentirà a vostro figlio di potersi confrontare con lui direttamente negli occhi, iniziando a gettare le basi per un percorso di fiducia duraturo.

I benefici della cavalcata

L’equitazione è uno sport, che se praticato correttamente, seguendo i consigli di un maestro valido ed esperto, è in grado di offrire benefici tangibili.

Essa infatti:
- Favorisce una postura corretta, perché insegna a tenere una posizione perfettamente eretta, correggendo la schiena ed eventuali difetti.
- Sviluppa naturalmente la muscolatura dorsale, che è fondamentale per  sostenere la colonna vertebrale facendoci dimenticare il brutto rischio di ‘ingobbirci’.
- Tonifica i muscoli dei glutei e delle cosce, regalando particolari risultati a quelli interni che generalmente lavorano poco.
- Oltre alla schiena e alla colonna vertebrale, contribuisce a mantenere la testa in posizione eretta prevenendo una postura scorretta e dannosa nel tempo.

I pro dell’equitazione sono davvero molti perché non solo a livello fisico ne beneficerà l’apparato cardiovascolare, permettendo un controllo più sicuro della pressione sanguigna, ma a goderne saranno soprattutto gli organi dell’equilibrio e la concentrazione che sarà stimolata dall’imprevedibilità del movimento del proprio corpo e di quello dell’animale.
L’equitazione, infine, è un vero e proprio anti-stress: per avere a che fare con un animale di dimensioni così grandi, infatti, è necessario essere concentrati sulle azioni che si stanno per compiere, cosa che aiuta a liberare la mente e lasciar perdere pensieri, ansie e preoccupazioni.

Le basi

Il primo passo consiste nell’individuare il giusto maneggio, una scuola seria dotata di insegnanti competenti e patentati dalla Federazione italiana degli sport equestri. Anche il luogo dove è situato il maneggio è importante ed è raccomandabile trovarne uno che ti permetta di godere del piacere dell’aria aperta e della campagna e dove poter lasciare, nel caso, un cavallo di proprietà o di avere un’ampia scelta di cavalli da poter montare.
Per non cadere in errore è bene scegliere sempre il centro ippico più adatto, valutando le certificazioni possedute dal centro, il modo in cui vengono tenuti i cavalli e il loro aspetto. Anche la corporatura dell’animale è fondamentale, ed è bene valutare anticipatamente la presenza, nel centro, di cavalli adatti alla nostra corporatura e altezza, congiuntamente alla possibilità di poter usufruire di eventuali assicurazioni in caso di incidenti.

È necessario quindi scegliere il tipo di monta che si vuole imparare, tra quella inglese e quella americana. La prima costringe  ad una postura più corretta ed è facile trovare i maneggi che la insegnano, perché è la più diffusa. Essa consiste in una disciplina rigorosa che, spesso, sfocia nell’agonismo e nella corsa ad ostacoli.
La monta all’americana è altrettanto utile al benessere della schiena, ma è fondamentale trovare una buona scuola e un buon istruttore perché, se imparata scorrettamente, i suoi risultati potrebbero rivelarsi particolarmente dannosi al benessere fisico generale. Cavalcare all’americana è  sinonimo di cavalcata in sella con il pomo in mezzo, come quella dei cowboy. E’ la cavalcata, volendo,  più “scomposta”, ma anche quella che fa sentire maggiormente il contatto con l’animale.

Per i più esperti

Il dressage
Un’alternativa alla semplice cavalcata in campagna o alla rigorosa corsa ad ostacoli, può essere il dressage, una specialità a cui avvicinarsi solo già in fase avanzata e che richiede tecnica e rigore.
Il dressage è la fusione completa di animale e uomo, in cui i comandi di quest’ultimo si tramutano in veri e propri esercizi dell’animale che, da libero e selvaggio, si fa atletico e di disciplinato.
La prova mira al raggiungimento di una dimostrazione precisa e ordinata e l’addestramento non è altro che una grande prova di concentrazione e rispetto reciproco, raggiungibile solo attraverso un’intesa particolarmente sviluppata tra animale e fantino.

La corsa ad ostacoli
Gli ostacoli sono un’altra disciplina a cui avvicinarti se, anche tu, padroneggi il tipo di monta all’inglese e se
prediligi un rapporto ‘sincronico’ con il tuo cavallo che renda il massimo da entrambi.
La ‘divisa’ del fantino, in questo caso, sarà perfettamente studiata ed è  anche questo il motivo che rende quest’attività particolarmente dispendiosa.
Il dress code è importantissimo in questa disciplina che non lascia nulla al caso, dall’accostamento dei colori alla pettinatura, dal frustino, vietato invece nel dressage, fino agli stivali o ghette nere, introdotte in gara dal regolamento di due anni fa.

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