GUIDE ECO

Buone abitudini ‘eco’ in cucina

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Probabilmente sei attentissima a scegliere solo ed esclusivamente cibi di stagione e molto probabilmente prediligi anche una cucina a km zero e la prima cosa che controlli, al supermercato, è il certificato di origine e provenienza del prodotto.

Tutto questo va benissimo ai fini di acquisire corrette pratiche alimentari, ma, spesso, le buone abitudini passano dalle modalità di cottura ed impiego degli utensili ed elettrodomestici da cucina.

L’acqua impiegata per la bollitura delle verdure, ad esempio, va riutilizzata per la cottura della pasta, ricordando l’uso del coperchio sulla pentola in fase di ebollizione, cosa ovvia, ma spesso dimenticata. Necessario è anche riscoprire l’utilizzo della pentola a pressione (spesso poco considerata) per la preparazione di ricette che esigono tempi lunghi.

L’acqua di rubinetto, dove possibile, dovrebbe costituire un’abitudine, mentre quella minerale, rigorosamente del territorio, dovrebbe rappresentare l’eccezione. Per una cucina ecocompatibile e salutare è consigliabile la scelta accurata dei materiali usati. Meglio optare per le ceramiche ecologiche, dove i metalli pesanti sono sostituiti da sostanze alcaline naturali, come sodio, potassio, boro, calcio e bario, che rendono le pentole meno brillanti, ma sicuramente cuociono cibi più sani.

Le terrecotte naturali assicurano l'uniformità di cottura, riducendo così la necessità di usare grassi, mantengono intatti i sapori, essendo prive delle microcarbonizzazioni tipiche delle pentole in metallo, e sono facilissime da usare: basta immergerle per almeno tre ore in acqua, calda o fredda, quando vengono adoperate la prima volta. Prima di ogni uso è consigliabile bagnarle per due o tre minuti: si otterrà così un miglior tempo di cottura ed i cibi non si attaccheranno.

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