VITA DI COPPIA

Sindrome di Peter Pan, come capire se il nostro lui ne soffre

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La sindrome di Peter Pan è una condizione psicologica che porta il soggetto che ne è afflitto a non voler letteralmente crescere a livello di impegni e responsabilità, cercando invece di vivere una perenne vita da teenager. Questa situazione non risparmia anche le donne, ma senza dubbio sono gli uomini i maggiori interessati, tanto che la "nanotenia psichica", il termine tecnico per definirla, nel linguaggio colloquiale, prende in prestito il nome del personaggio letterario di James Matthew Barrie, un eterno ragazzino appunto.

In inglese viene usato un termine molto esaustivo per definire chi soffre della sindrome di Peter Pan ed è "manolescent", una fusione fra "man", uomo e "adolescent", adolescente, indicando proprio l'attitudine di un maschio adulto a rifiutare l'avanzare della propria età, non tanto dal punto di vista anagrafico, quanto più da quello legato al proprio stile di vita.

Le caratteristiche dell'uomo Peter Pan

Togliamoci dalla testa l'idea che Peter sia un bambinone, un caso al limite che può giusto farci tenerezza. Peter è un adolescente, come detto, con tutto il fascino tipico del giovane uomo: non ha peli sulla lingua, ama divertirsi e far divertire le persone con cui si trova bene, non apprezza le regole, dà la sensazione che il mondo sia ai suoi piedi, perché in effetti sì, questo è esattamente quello che lui pensa.

Restare ammaliate da lui è un attimo, perché Peter Pan stimola nella donna che gli sta accanto sia l'istinto di protezione e cura, sia la sua parte più spensierata, quella che con la maturità si va via via perdendo. Perciò attenzione, perché il manolescent può esercitare su di noi un appeal travolgente, in grado di farci capitolare.

Quando questo avviene arrivano però i dolori. L'uomo Peter Pan infatti è da prendere a piccole dosi, perché non è sentimentalmente maturo e anzi è molto volubile e libertino. Se gli profiliamo una storia seria o se lui percepisce che il rapporto lo sta diventando, la fuga potrebbe essere la strada più battuta. Da non sottovalutare anche la possibilità che ci tradisca per essere lasciato. A Peter Pan proprio non piace l'idea di farlo, è uno stress che si evita volentieri.

Il rapporto di Peter Pan con ciò che lo circonda

Nella vita dell'uomo Peter Pan ci sono due punti fermi. Di certo non lo è il lavoro, che normalmente cambia di frequente o che proprio non c'è, vista l'allergia alle regole imposte, ma di certo non lo è la fidanzata, la sua Wendy, per cui lui prova affetto fino a che lei non inizia a desiderare qualcosa di più, qualcosa che lui non se la sente di dare.

Invece Peter sarà sempre devoto alla famiglia e in particolare a sua madre, l'unica donna che lo prende così com'è senza colpo ferire, ma anche alla sua cricca ristretta di amici, con cui condivide lo spirito di libertà, il divertimento folle, l'assenza di impegni. Perché diciamo la verità, gli adolescenti fra loro si capiscono alla perfezione.

Come far crescere l'uomo Peter Pan

Se abbiamo a che fare con un uomo Peter Pan, dobbiamo sapere a che cosa andiamo incontro. Lui potrebbe non accettare mai l'idea di sposarsi e avere figli, ma potrebbe anche non desiderare un legame a lungo termine con una donna, in quanto le storie d'amore di una certa importanza, gioco forza mettono dei paletti allo stile di vita bohemien di lui.

In verità la maggior parte dei manolescent alla fine crescono, in particolare quando qualcuno apre loro gli occhi e fa capire quanto l'adolescenza eterna sia una finzione e quanto invece gli anni che passano siano reali per tutti. Anche a Peter l'idea della solitudine non piace, perciò qualche piccola riflessione in tal senso, anche se con i suoi tempi tecnici, non mancherà di farla.

Ovviamente cambiare da un giorno con un altro è difficile, soprattutto quando uno stile di vita spensierato e alla giornata ha caratterizzato tutta la propria esistenza. L'aiuto di uno psicologo in questo caso è essenziale, anche e soprattutto per scovare le cause che hanno portato Peter Pan a diventare tale. Ma questo percorso ha un senso se è lui a volerlo, se davvero vuole riappropriarsi della sua ombra e finalmente crescere.

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