SALUTE E BENESSERE DEGLI ANIMALI

Parassitosi intestinale nel cane, i sintomi e cosa fare se Fido non sta bene

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I cani sono un po' come i bambini piccoli, vivacissimi e desiderosi di conoscere il mondo attraverso i loro sensi più sviluppati. Così come i bimbi tendono a mettere tutto in bocca, anche il nostro amico a quattro zampe sarà portato a ficcare il suo bel nasone ovunque a caccia di odori, usando anche la lingua per assimilare meglio le informazioni.

Inutile dire che la natura in questo caso è stata un po' beffarda, in quanto il nostro pet curioso può ingurgitare di tutto nel tentativo di comprendere ciò che lo circonda, fra cui anche i tanto odiati parassiti, che normalmente restano beati nelle feci degli altri animali, in attesa di colonizzare un nuovo ospite.

L'estate è il periodo più critico per le parassitosi intestinali, in quanto il caldo e l'umidità favoriscono la proliferazione dei microrganismi. Per prevenire le infestazioni, il veterinario ci può suggerire di somministrare al cane dei farmaci in grado di proteggere il nostro pet da questo problema, ma è bene sapere che questa soluzione non è mai definitiva, in quanto ci sono parassiti più tignosi di altri, per cui la prevenzione non serve.

La Giardia è uno di questi e va curata esclusivamente quando si presenta, con antibiotici mirati che la possano debellare. Attenzione però, perché la cura serve unicamente a eliminare il parassita infestante, ma non previene un'eventuale ricaduta. Qualora il cane si trovasse nuovamente a leccare cibo o escrementi infetti, il problema si ripresenta.

Parassitosi intestinale nel cane: i sintomi comuni

Qualunque sia il tipo di parassita che ha colpito il nostro animale, ci sono dei sintomi comuni per tutti, che tuttavia non sono esclusivi di questo problema. Il nostro amico a quattro zampe potrebbe sperimentare inappetenza, vomito e diarrea e noi potremmo vederlo più irrequieto del solito a causa di dolori e gonfiore nella zona addominale.

Attenzione a tenere sotto controllo la sintomatologia, perché alcuni tipi di parassiti possono provocare fasi acute che si alternano a fasi di tregua, in cui sembra tutto tornato alla normalità. Per capire se il nostro pet è stato colpito, teniamo sotto controllo due cose, la prima è il tipo di escrementi, solitamente molto maleodoranti, poco formati e contenenti il cibo poco o affatto assimilato. Spesso si può anche notare del muco.

Se ci sono parassiti potrebbe essere facile riconoscere anche la presenza di uova degli stessi, espulsi proprio con le feci. Attenzione anche all'aspetto del nostro animale, perché il mancato assorbimento dei nutrienti, causato dai parassiti, può peggiorare il pelo e far perdere peso in maniera considerevole.

Parassitosi intestinale nel cane: come agire

L'unico modo per capire se Fido è vittima di una fastidiosa parassitosi intestinale è di effettuare l'analisi delle feci, prelevando un piccolo campione degli escrementi e portandolo ad un laboratorio veterinario per il responso. In alcuni casi è necessario ripetere il test a distanza di un paio di giorni per avere la certezza del risultato.

A questo punto la palla passa al medico del nostro amico a quattro zampe che, in base alla tipologia di parassita o parassiti presenti nell'intestino di Fido (Giardia, Coccidi e Ascaridi i più comuni), stilerà la terapia farmacologica più indicata per il suo problema. Lo stesso vet potrà anche suggerirci eventuali antidiarroici e/o fermenti lattici per evitare rispettivamente che il cane si disidrati troppo e ripristinare la sua flora batterica intestinale.

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