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15/09/2009 - - Mia figlia ha perso il suo papà
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Buonasera Dott.ssa sono una mammma di 33 anni e una figlia di 3 anni. Circa 5 mesi fa ho perso mia marito prematuramente per un aritmia cardiaca mentre faceva footing. Era un uomo sanissimo, un ragazzo di 40 anni, sportivo e pieno di vita ma soprattutto viveva per il suo grande amore, sua figlia. La bambina era molto attaccata a lui perchè era un papà presente in tutto, alla visite mediche, all'acquisto di abiti per la bambina, ogni giorno nonostante gli impegni di lavoro era lui che l'andava a prendere all'asilo, insomma c'era come papà e come marito. Fin dal primo giorno che è avvenuta la tragedia alla bambina è stato detto che il suo papà è fuori per lavoro, deve aggiustare una barca e non possiamo parlarci nemmeno per telefono perchè non funziona. Lei in questi mesi l'ho vista molto tranquilla, serena e non mi ha mai mostrato reazioni particolari o pianti strani. In questo ultimo periodo sento che ormai mi chiede molto poco di suo papà ed io cerco di farla stare il meglio possibile, mi sforzo di essere serena e non farle mai sentire minimamamente la mia sofferenza. Solo che a volte mi chiedo: è la strada giusta con la bambina, nasconderle quello che è successo o forse sarebbe meglio dirle qualcosa? Io penso che sia troppo piccola per capire una cosa del genere e non vorrei turbare la sua felicità. Ho bisogno di un suo consiglio per non rischiare di sbagliare e farle un danno invece che del bene. Aspetto con ansia una sua risposta. Grazie. Veronica
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06/07/2009 - sophy - provo disagio a vivere in casa mia
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Cara dott.ssa la ringrazio in anticipo per la sua risposta, mi chiamo Francesca, ho 22 e sono al 4 anno di medicina. A casa mia c'è una situazione intollerabile, almeno per me...Non ho mai avuto un bellissimo rapporto con i miei genitori, ma si sopravviva normalmente, finchè mia sorella non ha ben pensato di rovinarmi la vita. Sparla di me con i miei genitori, gli racconta bugie per mettermi in cattiva luce e loro le credono ciecamente, perchè è la "bambina" di casa (ha 19 anni). Circa un mese fa, avendo un amico in comune, è uscita con lui e altri miei amici e l'indomani ho scoperto che sparlava di me e del mio ragazzo con loro, che mi hanno riferito subito l'accaduto; era qualche settimana che si comportava in modo acido nei miei confronti e non sapevo perchè. Così la sera mi sono avvicinata e le ho detto di non permettersi più di parlare di me in mia assenza con i miei amici. Neanche il tempo di finire e si son scagliati i miei genitori contro, mio padre mi ha attaccata al muro tappandomi la bocca e dicendomi che se provavo a dire che mia sorella sparla di me mi ammazzava, che ero una stronza a credere ai miei amici, che loro sapevano già tutto...mia madre mi gridava di andarmene così ho tentato di uscire dalla porta di casa, ma lei mi ha afferrato per un braccio ed è caduta all'indietro rompendo un vaso. Allora ha iniziato a dirmi che l'avevo spinta io, che mi mandava in galera, erano impazziti. Io cercavo di parlare ma mi tappavano la bocca, poi è saltato fuori che, durante un allenamento di kick boxing che facciamo da un anno, il mio ragazzo aveva picchiato forte mia sorella, l'aveva fatta cadere ecc...tutte balle perchè siamo seguiti costantemente da un allenatore e mia sorella è caduta da sola perchè si è sbilanciata e per non dire che si era fatta male come un salame, ha infagato anche il mio ragazzo agli occhi dei miei...gli ha detto pure che io chiedevo al mio ragazzo se era stanco durante l'allenamento, come se fosse riferito al fatto che aveva scambiato con lei, e mia mamma mi imitava, faceva la vocina da presa in giro: ero a bocca aperta, le ho detto che erano tutte bugie e mia sorella li abbracciava e diceva di non credermi. ho passato varie notti in bianco con la paura che entrassero in camera a picchiarmi, non posso andare via perchè non potrei continuare gli studi...i miei salutano a malapena il mio ragazzo e mia sorella fa la vittima dal giorno, fa finta di star male, e dicono che è colpa mia, mia madre ha una cisti nel seno e dice che è colpa mia che l'ho spinta...io non ce la faccio più, mi vengono crisi di pianto, il mio ragazzo non sa più che fare per aiutarmi. Ogni volta che vedo mia sorella provo solo disgusto, non so come comportarmi, i miei amici mi hanno detto che si comporta così solo perchè è gelosa di me, perchè io sono in medicina e lei non è entrata, ma a me non sembra un valido motivo per rovinarmi così. I miei mi fanno storie anche solo se chiedo i soldi per un libro dell'università e mi rispondono malissimo, hanno parlato male di me anche con le mie zie che ora mi guardano male. Mio padre non mi aveva mai alzato le mani, e per delle bugie l'ha fatto...quando sto a casa piango, rientro solo per dormire, vado a studiare nei parchi, sto saltando pasti per non tornare a casa e vederli, e tanto so che se provo a parlarci non mi crederebbero, l'unico puntino di luce è la mia voglia di diventare medico, ma faccio tanta fatica a studiare in questa situazione. Ha qualche consiglio da darmi? Perchè io mi sento soffocare...
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26/06/2009 - fiamma - famiglia in crisi
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Salve mi chiamo Fiammetta ho 39 anni sono sposata da 18 ed ho tre figli una di 17 e due gemelli maschio e femmina di 9.
Mio marito è un carabiniere e per lui esiste solo il lavoro.
Io non provo piu' niente per lui e la convivemza mi ha portato ad una forte depressione (sono in cura con la sertralina da 6 mesi).
Io lavoro come agente di polizia municipale e faccio veramente fatica a conciliare lavoro famiglia e casa.
Quando i gemelli erano piccoli ho dovuto accettare l'aiuto dei miei suoceri che regolarmonte una settimana si ed una no si trasferivano a casa mia.
Anche imiei genitori mi hanno molto aiutata nonostante mia madre sia un alcolista da anni.
Mio marito non mi ha mai aiutato in niente nemmeno con i figli con i quali ora ha un brutto rapporto.
Lui urla sempre e la piu' grande a volte è stata anche picchiata.
Ai piccoli non da mai soddisfazioni (se fanno una cosa fatta bene la potevano sicuramente fare meglio).
L'altro giorno il figlio di nove anni mi ha accusata di non rendermi conto che con la presenza del padre lui diventa sempre più nervoso.
Ho una casa molto grande e mio marito con i pochi soldi che avevamo ha voluto ingrandirla ancora di più contro il mio volere.
Ora i lavori sono rimasti a metà perchè i soldi erano finiti.
Un anno fa mia madre ha avuto un tumore alla gola ed io essendo figlia unica mi sono occupata di lei aiutando mio padre cheda solo non ce l'avrebbe fatta.
Mio marito ha detto che avrebbe dovuto arrangiarsi mio padre dopotutto era sua moglie.
Ora non riesco più nemmeno a sopportare la presenza dei miei suoceri in casa e nonostante abbia riferito più volte a mio marito questo mio malessere mi ha risposto...."se sei malata curati...." e continua a farli regolarmente venire a casa nostra e soggiornarvi per settimane intere.
Quando ci sono loro non mi sento a casa mia e mi trovo costretta a restare fuori casa il più a lungo possibile.
Mio marito da quando siamo sposati non ha mai passato giorni di festa con noi ne Natale ne domeniche preferendo andare a lavoro.
Vorrei tanto mettere fine a questo calvario, ha bisogno di stare sola con i miei figli per crescerli in serenità ma ho paura di non riuscire a mantenerli da sola.
Cosa mi consiglia di fare?
Da ormai tre anni viviamo in una condizione di separati in casa.
La saluto cordialmente e la ringrazio
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15/06/2009 - Tina - Adozione
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Gentile dottoressa, le scrivo per chiederle aiuto riguardo alla mia situazione:
Abbiamo adottato una bimba circa 4 anni fa che ora ha compiuto 7 anni.
E' arrivato il momento di metterla al corrente della situazione?
In che modo dobbiamo approcciare il discorso?
Che dirle quando ci chiederà che fine hanno fatto i suoi genitori biologici?
La ringrazio anticipatamente.
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10/06/2009 - - disagio forse ingiustificato
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buon giorno dott.ssa, la ringrazio in anticipo per l'attenzione che mi concede.
sentivo il bisogno di raccontare un mio disagio.
2 mesi fa la mia prima figlia (34 anni) ha perso il marito in un incidente stradale lei e le sue 2 bimbe di 2 e 6 anni, sono rimaste senza la persona che amavano più intensamente.
erano una famiglia meravigliosa da cui trapelava per chiunque li vedesse la grande serenità e la gioia che riempiva il loro nucleo.
inutile dire quanto questo evento così violento ha traumatizzato tutti.
mia figlia è dimagrita tantissimo e vederla fa una enorme tenerezza.
forse per questo gran parte delle persone che incontro sentono di dovermi dire -mi raccomando stalle vicino-
inizialmente lasciavo correre, la ritenevo la solita stupida frase di circostanza, ma da un pò di tempo, forse perchè mi pare di non fare mai abbastanza per mia figlia e le mie nipotine, provo fastidio e disagio difronte a questa frase.
sembra che le persone non mi vedono all'altezza di questo grosso compito a cui la vita mi ha destinato.
di solito non rispondo nulla ma dentro di me si scatena il desiderio di controbattere -ma come ti permetti- mi sono cresciuta quasi da sola 4 figli,e sopratutto con lei ho cercato sempre di essere molto attenta e presente. con quale diritto mi si dice questo, ho forse dato prova qualche volta di non essere una buona madre?
ho già grande difficoltà ad elaborare questa tragedia, provo verso mia figlia e le mie nipotine un forte senso di responsabilità oltre che di amore.
inoltre per questo disagio mi sento quasi in colpa come se mi soffermassi a guardare queste sciocchezze invece di occuparmi di cose di gran lunga più importanti per mia figlia e le piccole.
spero vorrà perdonare il mio sfogo e aiutarmi a vedere le cose con la giusta ottica
la ringrazio e la saluto cordialmente
viola
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08/06/2009 - seika - rapporto con coniuge
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salve il mio problema è molto serio mia moglie credo che abbia problemi con l'autocontrollo passa dalla calma allo stato nevrotico in una frazione di secondo
bestemia , impreca cntro tutti , mi ha allontanato dai miei parenti dalla mia famiglia Mi mette le mani addosso durante i nostri litigi procurandomi dei graffi che mi lasciano il segno, poi chiama i carabinieri ribaltando la storia , a causa di questo comportamento ho subito anche un processo
Abbiamo due figli uno di 11 anni e l'altro di 1 anno io non so che fare , il grande si comporta in modo infantile a scuola mi chiedo se è conseguenza di questi litigi
il piccolo è molto vivace , se lo sgridi ti graffia la faccia.
e per il gran finale ha deciso di mollare il lavoro per tornare dai suoi in sicilia
costringendomi a chiedere un prestito per il trasloco , minacciandomi di non farmi vedere i bambini se mi riavvicino a i miei , non pensa che mia moglie abbia bisogno di aiuto ?
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03/06/2009 - acuno - Con chi essere se stessi?
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Buongiorno Dott.ssa,da 2 anni vivo nell'incubo di perdere mio papa' prima colpito da pancoast tumore al polmone e miracolosamente salvato e poi da tumore alla ghiandola surrenale che sta curando.Rifatte le cure del caso e' sempre sottocontrollo.Chi ha perso il controllo alla scoperta del 2'tumore sono io:mi sono rivolta alla psicologa del reparto di chemioterapie dopo vari episodi di attacchi di panico notturni e dopo terapia farmacologica e colloqui inizio a star meglio.a questo punto dopo soli 7 colloqui la Dott.ssa dice che non possiamo piu' vederci perche' non essendo io paziente affetta da tumore,sto' meglio e se ho solo bisogno di sfogarmi,devo cercarmi un'amica con cui parlare....Scusi io sono un tipo all'apparenza effervescente ed ho molte amicizie,ma io ho bisogno di aprire il cuore con qualcuno!Non con un'amica pero'.Ogni volta che parlo di papa' mi si riempiono gli occhi di lacrime e comunque ho anche 2 bambine da amare e proteggere.Insomma,cosa mi consiglia di fare? Grazie per l'ascolto e scusi il disturbo.Buona giornata.Stefy
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03/06/2009 - IKKI - STATO D'ANSIA
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BUONGIORNO SONO STATO OPERATO AL CUORE CIRCA 4 MESI FA CON DUE BAIPASS DA ALLORA HO SBALZI DI UMORE E AD ADDORMENTARMI TROVO DIFFICOLTA',ALTRESI' SONO SCATTOSO E NON MI TRATTENGO ,VORREI CAPIRE COSA POSSO FARE PER QUESTO MIO STATO E PER DARE TRANQUILLITA' ANCHE MIA MOGLIE
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03/06/2009 - Patty - mi sento lievitare quando mi arrabbio
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Ho perso mio marito improvvisamente colpito da infarto o aneurisma 17 mesi fa,sono rimasta con due bambini fem di 11 anni e mas di 6,sto cercando di andare avanti come meglio posso.il mio prblema è che non riesco a dimagrire nemmeno 100 gr anche seguendo una dieta e mi accorgo che quando mi arrabbio con i bambini mi sento lievitare .cosa posso fare? peso 85 kg e normalmente ne pesavo al max 70. non ho mai preso alcun farmaco
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03/06/2009 - Mora84 - Famiglia
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Vorrei saper come comportarmi nei confronti di mia suocera (vedova) che si lamenta di essere saempre sola? Precisando che io e mio marito stiamo ogni sera insieme a lei e anche tutti e per tutto il weekend?
Vorrei sapere anche come comportarmi con mio marito e se pretendere da lui qualche reazione? O devo fare io la dura? Preciso che io sto bene con mio marito, anche con mia suocera, però vorrei stare di più con lui da sola questo però non voglio che crei disguidi o litigi in famiglia. Per favore aiutatemi a capire come mi devo comportare.
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16/04/2008 - gigino371 - Domanda 1144
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Perchè i miei figli e la mia ex moglie mi rendono al vita difficile?
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