COPPIA CHE SCOPPIA

Pausa di riflessione

LEGGI IN 2'

Avete mai vissuto l'esperienza di una pausa di riflessione? Ecco i consigli per chi non intende soffrire troppo e per chi invece non vuole perdere tutte le speranze. Che qualcosa non vada per il verso giusto nel rapporto di coppia non è poi così difficile da capire. Trascorrere intere giornate in silenzio, scambiarsi accuse reciproche o passare le notti a discutere sono tutti chiari segnali che si sta attraversando una fase di crisi più o meno grave. Eppure, anche quando pensiamo di essere preparate al peggio le fatidiche parole “preferisco non vederti per un po’” pronunciate da lui hanno per noi l’effetto di una doccia fredda.

A parte poche eccezioni, in cui si può provare un senso di sollievo e di effettiva liberazione, generalmente predominano emozioni negative quali rabbia, gelosia e senso di abbandono. In breve, si chiama pausa di rilfessione ed è uno dei momenti più dolorosi per la vita di una donna. Di fatto l’unico dato certo in una situazione simile è che lui ha deciso di andarsene senza indicare nessuna scadenza per il suo possibile rientro. Sì, possibile perché a volte ritornano. Nella maggior parte dei casi, però, lo fanno solo per dirci addio in modo ufficiale. A detta degli esperti la classica “pausa di riflessione” richiesta in questi momenti non prometterebbe nulla di buono. La quarantena sentimentale, infatti, solo in pochissimi casi serve a recuperare il rapporto e di fatto porta piuttosto alla rottura definitiva della relazione.

A richiederla più spesso secondo le statistiche sarebbero proprio gli uomini. Molti di loro lo fanno in buona fede, perché veramente convinti di poter pensare con più serenità al rapporto grazie alla lontananza. Per altri, al contrario, si tratta di una soluzione di comodo. L’ideale per fare le prove generali prima dell’addio ufficiale e godere della libertà (ancora vigilata, almeno a parole) mettendo a tacere i sensi di colpa. Non riuscendo ad affrontare l’idea di far soffrire una persona a cui si vuole ancora bene, si preferisce allora illudersi di farle meno male staccandosi temporaneamente. In realtà, secondo il parere degli specialisti, è piuttosto difficile accettare l’idea che quel “per un po’” diventi un “per sempre” e si rischia così di andare incontro ad una tremenda delusione.

Di fatto, ci si sente in trappola e questo meccanismo anziché alleviare il dolore lo prolunga. Che fare allora di fronte alla richiesta di una pausa di riflessione? Come reagire in questi casi? Per non soffrire inutilmente è bene non coltivare troppe illusioni. Forse effettivamente la storia d’amore con lui è giunta al capolinea. Se, al contrario, pensate che valga la pena impegnarsi per tentare di salvare il rapporto potete prendere voi l’iniziativa. In concreto, si tratta di proporre al vostro compagno di iniziare una terapia di coppia. Solo in questo caso la lontananza temporanea non è il preludio di una rottura definitiva e può davvero servire a trovare una soluzione ai problemi.

Leggi anche:

Articoli più recenti in questa sezione

Cosa ne pensi?
INVIA
o Registrati a DonnaD per commentare.

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzando le tue preferenze e offrendoti funzionalità e contenuti anche pubblicitari di prodotti Henkel o di altre aziende, vicini ai tuoi interessi. Se scegli di proseguire nella navigazione, o chiudi questo banner, esprimi il consenso all’uso dei cookie. In alternativa, seguendo questo link , potrai leggere la cookie policy di DonnaD per esteso, nonché decidere quali specifici cookie autorizzare o rifiutare.

Prosegui con la navigazione