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Cos'è il curry e come si cucina?

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La parola “curry” è ormai entrata nel nostro vocabolario culinario e, allo stesso tempo, il sapore intensamente aromatico del mix di spezie che designa ci è diventato del tutto familiare. Sei sicura, però, di sapere esattamente cos’è il curry e di conoscerne la vera origine e composizione? Esistono talmente tante varietà di curry al mondo che è impossibile non te ne sia sfuggita almeno una! Avresti mai detto, ad esempio, che il curry è usato anche nella cucina giapponese? No, vero? Allora non ci resta che procedere con ordine per fare un po’ di chiarezza su questo gustoso e piccante argomento: andiamo alla scoperta del curry, della sua preparazione e dei suoi usi in cucina!

Cos'è il curry?

Partiamo dall’etimologia della parola “curry”: è un’occidentalizzazione del termine tamil “cari” o “kari”, che significa “zuppa”, “salsa”, avvenuta ad opera degli inglesi di ritorno dalle colonie indiane. Il curry è un miscuglio più o meno piccante di spezie pestate al mortaio; la polvere che si ottiene, dal caratteristico colore giallo, è usata per insaporire pietanze di ogni genere.

Qualità e quantità delle spezie impiegate nella preparazione del curry variano da Paese a Paese. La ricetta più famosa, infatti, è quella del curry originario dell’India - dove varia addirittura da regione a regione ed è chiamato anche “masala” (i nomi di molti piatti indiani, non a caso, contengono questo termine) - ma in realtà ogni area del Sud-Est Asiatico ne produce una sua variante.

Le spezie utilizzate per la realizzazione del curry in polvere sono: coriandolo, cumino, fieno greco, cardamomo, pepe nero, chiodi di garofano, cannella, peperoncino, zafferano, noce moscata e curcuma. È proprio quest’ultima spezia a conferire al mix l’inconfondibile colore giallo; talvolta vengono aggiunti alla mistura anche senape e zenzero o altre erbe e spezie.

Quanti tipi di curry esistono?

Nel solo subcontinente indiano le varietà di curry sono innumerevoli e la loro origine si perde nella notte dei tempi: presso le corti di nobili signori, raffinati conoscitori di spezie preparavano miscele sempre diverse. Si passa dal piccante garam masala - tipico anche della cucina pakistana - al tandoori masala - curry realizzato appositamente per cucinare i cibi nel tandoor, forno di pietra usato nell’India settentrionale - fino ad arrivare al pav bhaji masala, che si accompagna alle verdure.

In Cina il curry si usa per insaporire piatti a base di tofu; in Tailandia è molto diffuso il green curry, variante a base di basilico orientale. A Singapore e Malacca sono molto amate le varietà di curry giallo e curry rosso - rispettivamente, kaeng kari e kaeng phet - quest’ultimo molto piccante, perché arricchito con noce indiana e galangal, una pianta appartenente alla famiglia dello zenzero.
La varietà di curry giapponese si chiama “karē” e persino in Africa è frequente trovarlo nei piatti a base di couscous!

Come si prepara il curry?

L’idea della mistura di spezie t’incuriosisce e desideri mettere alla prova le tue abilità culinarie nella preparazione di un ingrediente così versatile? Ecco come fare il curry in casa, per averlo sempre pronto in cucina ed insaporire all’occorrenza piatti orientali e non! Procurati innanzitutto spezie di buona qualità in un supermercato orientale: poter disporre di materie prime eccellenti è fondamentale per la buona riuscita del mix! Scalda sul fuoco una padella antiaderente e tosta insieme i semi di coriandolo, cumino e fieno greco aiutandoti con un cucchiaio di legno; mantieni la fiamma molto bassa per non correre il rischio di bruciare i semi. Aggiungi in un secondo momento i semi di cardamomo, i grani di pepe nero e i chiodi di garofano, per finire poi con un pezzettino di cannella e un pizzico di peperoncino rosso - dosa quest’ultimo ingrediente in base alla tua voglia di piccante! Non appena sentirai sprigionarsi l’aroma delle spezie nell’aria, spegni il fuoco, versa le spezie tostate in un mortaio, aggiungi noce moscata, zafferano e curcuma e trita energicamente il tutto.
Passa al setaccio per ottenere una polvere ancora più fine e poi conserva il tuo mix in un barattolo di vetro, al buio, al riparo dall’umidità.

Come cucinare curry in polvere

Ora che hai preparato da te il tuo curry fatto in casa, desideri qualche suggerimento per insaporire i tuoi piatti? Ecco come cucinare col curry in polvere gustose pietanze! Puoi aggiungerne una manciata in una zuppa di verdure o legumi, al posto del semplice pepe, oppure spolverarci le tue patate prima di infornarle! Puoi metterne un pizzico nell’uovo sbattuto per preparare una frittata dall’aroma orientale - magari insaporita con qualche pezzettino di scalogno - o anche nell’impasto dei biscotti, come faresti con la cannella.
Per creare una salsa con cui servire in maniera ricercata e originale una porzione di pollo a pezzi o un piatto di gamberetti, unisci il curry a cipolle soffritte nel burro fuso e yogurt bianco e servi con riso basmati. Il figurone con i tuoi ospiti è assicurato!

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