IDEE IN CUCINA

Anche l'autunno dà i suoi frutti!

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Dicono tutti che è bene mangiare la frutta, soprattutto quella di stagione. Ma come si fa a sceglierla quando a dicembre troviamo fragole fresche e a giugno le arance?

Sicuramente un po’ di confusione è normale e quando andiamo a fare la spesa ci assale il solito dubbio: ma sarà di stagione?

Allora cerchiamo di mettere un po’ di ordine e vediamo quali sono i prodotti che si raccolgono in questo periodo e quali vantaggi porta il consumo della frutta colta al momento giusto.

Sicuramente mangiare la frutta raccolta nella stagione giusta significa avere a disposizione un frutto con un contenuto ottimale di molecole protettive che conferiscono sapore, odore e gusto e quindi un prodotto sicuramente più buono.

Inoltre la frutta di stagione ha il vantaggio di provenire da mercati locali : ciò vuol dire tempo più breve tra la raccolta ed il consumo e quindi minore possibilità di perdita di sapore e soprattutto di quelle sostanze nutritive e protettive che sono fondamentali per il nostro benessere. Infatti i componenti sensibili alla ossidazione (come la vitamina C) ed i composti che danno gusto e profumo alla nostra frutta si riducono con il tempo, anche se la frutta è conservata in frigorifero.

Vediamo allora quali sono i frutti presenti in questo periodo dell’anno e come sceglierli al mercato.

La regina dell’autunno è senza dubbio l’uva , ricca di zucchero, ma anche si componenti antiossidanti. Studi recenti hanno rivelato che i suoi semi danno un aiuto al cuore perché possiedono proprietà cardioprotettive. Come sceglierla? Di un bel colore, ben attaccata al raspo evitando i grappoli con acini rotti . L’uva matura va conservata in frigorifero.

Altro protagonista di questa stagione sono i fichi: deliziosi frutti zuccherini che troviamo da inizio estate sino all’autunno. Ricercatori della Università della Carolina ipotizzano che l’estratto di fichi possa essere utilizzato in futuro per inibire nei cibi la crescita di microrganismi patogeni grazie alle sue proprietà antimicrobiche. Di difficile conservazione, il fico dovrebbe essere consumato in giornata e comunque conservato in luogo fresco.

Ma non possiamo dimenticarci di mele e pere che in questa stagione possiamo trovare nei mercati non conservate e di provenienza italiana.

Le mele, ricche di fibre e con poche calorie, aiutano a limitare il colesterolo cattivo nel sangue e sembra che un consumo regolare di questa frutta aumenti la funzionalità polmonare. La scelta va fatta cercando frutti maturi, con il picciolo ben attaccato e senza ammaccature e,una volta a casa, conserviamole a temperatura non calda.

Infine le pere alleate della nostra dieta, hanno poche calorie (un etto di pera apporta circa 35 calorie) e un buon contenuto di fibra. Sono ricche di minerali ed andrebbero consumate mature. Per la conservazione, il frigorifero è l’ambiente adatto per il frutto maturo, mentre se è ancora acerbo andrebbe lasciato a temperatura ambiente sino a quando premendolo con le dite si avverte un cedimento sulla buccia.

Ma se vogliamo avere un vademecum da utilizzare tutto l’anno per capire qual è la frutta di stagione, allora prendete appunti.

In Italia si iniziano a raccogliere da ottobre caki, kiwi, castagne e noci, da novembre le arance, da maggio le fragole, da giugno le angurie e le albicocche, da agosto pesche, pere e uva e da settembre le mele.

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