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A Parigi con i bambini, il tour perfetto della città per tutta la famiglia

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Trascorrere qualche giorno a Parigi è un regalo meraviglioso da farsi in coppia - per assaporare il lato romantico della bellezza - ma può essere anche un viaggio indimenticabile per tutta la famiglia, bambini piccoli compresi, una volta accantonata l’idea di passare in tempo a fare shopping.

Per organizzare in maniera piacevole ed efficace la visita – mettendoti al riparo dalla richiesta di andare a Disneyland Paris, visto che la città stessa è il parco divertimenti più bello del mondo – devi porti alcune domande. Quanti anni hanno i ragazzi? Siete de grandi camminatori o è meglio prendere con calma la vista della città?

Parigi è la città giusta dove portare lo skateboard, i rollerblade o il monopattino

Tutti i consigli che seguono escludono volutamente i luoghi che potrebbero farli sbadigliare.
La prima cosa che potresti prendere in considerazione è prenotare una visita guidata su un bus "hop on, hop off", uno di quegli autobus panoramici a due piani dove puoi sederti comodamente e vedere i monumenti ascoltando la guida con gli auricolari. Ce ne sono di diverse compagnie ma tutti si fermano nei punti strategici di Parigi, dandoti la possibilità di scendere e risalire a piacimento. Questo mezzo è l’ideale se pensi di avere difficoltà a spostarti in metropolitana, mezzo pubblico fondamentale che però a Parigi ti garantisce scale e camminate chilometriche sottoterra. Su un autobus panoramico – attrezzati di giacca a vento e cappellino – vedrai la città in qualsiasi stagione senza che i bambini emettano un fiato.

La prima tappa deve essere per forza la Tour Eiffel. Vorranno sapere tutto: quanto pesa, quanto è costata, quanto è alta e soprattutto se possono infilare un modellino nel bagaglio a mano prima di tornare a casa.

Prenota on-line le visite ai monumenti più frequentati

Dalla Tour Eiffel puoi imbarcarti su un bateau-mouche per un giro sulla Senna e lo spettacolo di Parigi dall’acqua: i moli si trovano da una parte e dall’altra del fiume tra il Pont d’Iéna e il Pont de l’Alma. Se passi dalla parte del Trocadero, puoi approfittarne per portarli all’Acquario o al Musée de l’Homme, il museo etnografico con percorsi didattici che i bambini alle prese con la preistoria apprezzeranno molto.

Restando invece sulla Rive Gauche, la parte maschile della famiglia vorrà fare una visita al Hôtel national des Invalides, il museo militare al cui interno potrete vedere la tomba di Napoleone. Aspettati sale ricolme di armi, divise e armature dal medioevo alla seconda guerra mondiale che strapperanno ai tuoi accompagnatori gridolini paragonabili ai tuoi davanti alle vetrine di Chanel.

I ragazzi fino a 18 anni non pagano l'ingresso nei musei nazionali

A due passi dalla collezione di cannoni c’è un museo più rilassante: vai al 79 Rue de Varenne per visitare il Musée Rodin e fare una pausa nei giardini dove i bambini possono girare indisturbati o mettersi a disegnare davanti alla scultura del Pensatore, una delle più celebri della storia dell’arte. Questo museo può essere lo stimolo giusto per inaugurare un diario delle vacanze - bastano un quaderno e una matita – mentre voi grandi vi godete l’atmosfera di questo posto unico al mondo.

Un altro museo da questa parte del fiume che puoi prendere in considerazione - ma solo se i tuoi ragazzi sono un briciolo interessati e tu ci tieni molto a vederlo – è il Musée d’Orsay. Come tutti i musei parigini, ha attività e visite interattive specifiche per visitatori tra i 6 e i 15 anni: ciascuno può scegliere un tema da seguire – eroi, principesse, sport, cinema e altri – e tutta la famiglia focalizzerà la visita senza perdersi di vista.

Per unire gioco e cultura, dirigiti ora ai giardini del Luxembourg dove - poco lontano dal museo più antico di Parigi e dalla sede del Senato – i ragazzi possono giocare a scacchi in un’area frequentata da habitué di tutti i livelli, andare al laghetto dove si possono far navigare i modellini o sfogarsi nelle aree attrezzate.

Nella zona di Montparnasse, poco distante dal celebre cimitero (puoi fare una rapida passeggiata tra le lapidi e vedere la tomba di scultori del calibro di Brancusi) a ragazzi poco impressionabili e con uno spiccato lato horror potrebbe piacere il giro delle Catacombe, l’ossario sotterraneo creato alla fine del ‘700 per bonificare i cimiteri cittadini. Durante la visita fa molto freddo ed è meglio indossare scarpe da ginnastica. Il luogo può stimolare il lato più sciocco degli adolescenti, tentati di perdersi nei cunicoli non turistici – è già accaduto – o di infilarsi “ossa ricordo” nello zainetto, motivo per cui vengono sovente perquisiti alla fine del percorso.

Nella Parigi medievale dell’Île de la Cité accontentati di vedere Notre-Dame dall’esterno se la coda di turisti circonda l’edificio e dirigiti piuttosto alla Sainte-Chapelle, la cappella gotica dalle vetrate colorate mozzafiato e alla Conciergerie, l’antico palazzo dei re di Francia che divenne carcere tristemente famoso durante il Terrore e l’ultima dimora di Maria Antonietta in attesa della ghigliottina.

E sulla riva destra? È tutto molto bello ed elegante ma anche faticoso. C’è una passeggiata da fare attraverso i giardini delle Tuileries fino agli agli Champs-Élysées e poi ancora verso l’Arco di Trionfo, oppure una salita fino al Basilica del Sacro Cuore a Montmartre, la bellezza del Palais Royal o di Place de Vosges. Dipende tutto dalle gambe.

Di sicuro ti rimane da vedere il museo del Louvre. Nell’età incerta in cui non sai quanto i bambini si reggeranno in piedi, puoi farti prestare gratuitamente un passeggino (per i nonni ci sono anche le sedie a rotelle) e poi limitare la visita a capolavori come la Gioconda, la Venere di Milo o la Nike di Samotracia. Le audioguide con i percorsi per bambini sono fondamentali perché ci sono veramente troppe cose da vedere e difficili da capire! Gli otto dipartimenti sono impegnativi persino per un adulto ma alcune aree meritano anche solo una visita con la testa per aria, ammirando le bellezze architettoniche.

Infine, se puoi, dedica una giornata intera alla reggia di Versailles e ricordati che Parigi è la città giusta per skateboard, rollerblade o monopattino, a patto che ognuno si trasporti il proprio!

Olivia Chierighini
Scritto da:

Olivia Chierighini

Mi chiamo Olivia Chierighini; sono giornalista, esperta di comunicazione e blogger ma, più di ogni altra cosa, amo occuparmi di cibo, cultura, società e varia antropologia. C’è chi dice io sia una chiacchierona: per una dose quotidiana di humour e ottimismo, mi trovate sul blog OliviaQuantoBasta.

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