DONNE E LAVORO

“Il mio sogno americano” a passo di danza dall’Italia a New York

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Dalla palestra di Senigallia alle arene di tutto il mondo: Francesca Maria fa ballare (e sudare) milioni di persone al ritmo delle sue canzoni

Una storia fatta di incontri fortunati, di tenacia e di successo ma anche di ostacoli e incidenti di percorso che, proprio come ogni eroina che si rispetti, sono superati ogni volta a testa alta. Non è un film quello di Francesca Maria Gambelli, un’artista, cantante, coreografa, insegnante e ballerina che si è fatta da sé conquistando platee di tutto il mondo e prime pagine dei giornali americani (qualche settimana fa era sul Wall Street Journal). 

Francesca Maria, così è nota al pubblico internazionale, nasce a Senigallia alla fine degli anni ‘70 dove comincia a ballare a tre anni nella scuola di danza della sua città natale. Quella bambina che non riusciva per timidezza a solcare il palco per il saggio finale ora fa ballare milioni di persone che la seguono sul web e nei suoi live tour mondiali grazie alla collaborazione con Zumba Fitness, la disciplina che ha trovato nei successi di Francesca Maria “Dale Dale”, “Popee”, “Zumba High” e “#LaLaLove” dei pezzi perfetti per far ballare (e sudare) gente di mezzo pianeta.

Francesca Maria, come è cominciata la tua storia?

Da piccola ero timida ma i miei genitori mi hanno spronata ad andare avanti finché a 11 anni la danza è diventata la mia passione. Ho studiato con maestri come André de la Roche, Steve La Chance e Silvio Oddi. A 16 anni sono stata selezionata per un film con il coreografo Franco Miseria ma a causa dell’età non ho potuto partecipare. Con i miei avevo un accordo: prima dovevo finire la scuola, poi avrei potuto scegliere la mia strada. Dopo la maturità quindi sono partita per New York per frequentare le migliori scuole di danza. Un giorno ho letto un annuncio: Mariah Carey cercava ballerini per il suo tour mondiale, la coreografa era addirittura Debbie Allen, Lydia Grant di Saranno Famosi. Con mio grande stupore sono stata selezionata ma non avevo fatto i conti con i documenti per rimanere in America.

Ad un passo dalla realizzazione del tuo sogno. Ti sei scoraggiata?

Certo che no. Sono dovuta tornare in Italia per procurarmi il visto e, tornata a New York, cominciai a lavorare con molti artisti come la stessa Mariah Carey, Ricky Martin, Whitney Houston, Jay Z, Katy Perry, oltre a partecipare a grandi show come la sfilata di Victoria Secret’s e gli MTV Award. Mi ha chiamato poi la Famiglia Reale del Marocco per fare l’insegnante personale di danza di Sua Maestà Lella Salma. Avevo tanto tempo libero e ho pensato di entrare in uno studio di registrazione: mi sono appassionata al canto e ho cominciato a cercare il mio sound.

Quindi ballerina, performer, insegnante e anche cantante.

Sì. Nel 2008 è nato “Money Shake”, un pezzo che è finito nelle più importanti radio statunitensi che trasmettono hip hop e R&B. Nel 2011 ho incontrato i miei produttori, Cisa&Drooid, ed è stata la mia rinascita, dopo un periodo di stasi. Con loro, che sono di Gorizia ma lavorano molto nel mercato internazionale, ho lanciato il singolo “Dale Dale” che è letteralmente esploso soprattutto sul web. Il brano si prestava anche alla Zumba così come gli altri brani successivi, tra cui “Popee” cantata anche dallo stesso Beto Perez, l’”inventore” della disciplina. 

La Zumba come strumento per far conoscere la tua musica.

Insegnando danza, della Zumba apprezzo la dimensione coreografica, oltre alla possibilità di esibirmi davanti a tantissime persone che conoscono i miei brani e i passi a memoria. Sembrano canzoni frivole ma in realtà ognuna di esse ha un messaggio: bisogna credere nel proprio sogno e fare di tutto per raggiungere l’obiettivo che ciascuno si dà. Nessuno deve dire “non ce la faccio”. Ho visto tanta gente che mai avrebbe pensato di ballare e invece si è liberata, attraverso la musica e la danza, di muri e pregiudizi. Ecco, per me questo è un dono: sento di arrivare al cuore delle persone.  

Francesca Maria, ma puoi dire di aver realizzato il tuo sogno americano?

Il mio sogno era quello di viaggiare il mondo grazie alla danza e la musica. L’America ti insegna che se ti sbatti e credi in quello che fai, alla fine riesci a fare quello che ti sei prefissata. E credo di esserci riuscita. Ma non è ancora finita.

Hai altri sogni da realizzare?

Io senza sogni non so stare. Ora voglio alzare ancora di più l’asticella: continuare a scrivere e ballare. Be’, sogno un progetto che arrivi alle radio e alle classifiche mainstream continuando a diffondere il mio messaggio. Non riuscirei mai a fermarmi: senza la mia musica e le mie coreografie mi sentirei incompleta, come senza gambe. 

C’è qualcuno cui ti ispiri?

Non sono una fan di Beyoncé ma lei è la più grande, un’artista che riesce ogni volta a crescere aumentando sempre il livello. E poi, su tutti, il mio idolo è sempre stato Prince: infatti, sono ancora in lutto.

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