2018/09/22 23:48:4049794

DONNE E LAVORO

Emilia Cristofori e Babymio: l’ecologia come risorsa femminile

LEGGI IN 5'

Uno dei vantaggi dell’essere una mamma è diventare vulcaniche e capaci di trasformare in stimoli quelli che ad altri sembrerebbero limitazioni.

Emilia Cristofori è una giovane imprenditrice veronese che un giorno ha deciso di fare un regalo a se stessa e ai figli: mollare un lavoro che l’assorbiva troppo fuori casa e fondare BABYMIO, un sito di e-commerce specializzato in pannolini lavabili e in oggetti utili ed ecologici per i bambini e le mamme.

  • Quando hai pensato a BABYMIO e perché? 

Sappiamo tutte che il mondo del lavoro non è clemente con le madri. Durante la mia ultima occupazione, mentre aspettavo il mio secondo figlio, mi è stato chiaro che avrei dovuto fare qualcosa per reinventarmi. Non volevo tornare a lavorare full time e nemmeno in un ambiente ostile al fatto che avessi figli, perché per me in quel momento era una priorità lavorare vicino a casa con orari flessibili. Non desideravo lasciare i bambini per molte ore al giorno con estranei e – a parte le ore trascorse al nido – preferivo essere presente.

In quel periodo, mi sono avvicinata ai prodotti naturali ed ecologici per la prima infanzia, ho conosciuto diverse mamme utilizzatrici di pannolini lavabili e ho fatto ricerche sulle famose WHAM  - working at home mums – le mamme che lavorano a casa e che negli Stati Uniti stanno spopolando. Le WHAM sono delle vere business woman della porta accanto!
Ho iniziato poco per volta, investendo sul primo sito BABYMIO e in seguito su un secondo dedicato a KINKILIA DIAPERS, la mia linea di pannolini e prodotti da donna. Con mia grande gioia sono riuscita anche a portare la produzione in Italia.

  • Perché hai scelto di concentrarti su questo genere merceologico? 

Perché credo in questi prodotti ecologici che ho usato per i miei figli e che ora utilizzo anche per me - assorbenti lavabili, coppetta mestruale ecc.- e penso che le piccole scelte quotidiane positive possano in qualche modo cambiare il mondo o, per lo meno, l'idea del mondo che avranno i figli cresciuti con determinati ideali. L’intuizione mi ha aiutato e i primi anni sono stati molto intensi ma fantastici! Cercavo nuovi prodotti da inserire nel sito e cercavo di recepire i suggerimenti dei clienti. Le persone che ho conosciuto, interessate ai prodotti e agli argomenti che trattavo, mi hanno stimolato.

  • Sei una donna molto attiva e non si tratta solo di spirito commerciale.

Ho cominciato a muovermi sul territorio, collaborando con assessori all'ambiente e sindaci ben disposti verso le famiglie ecologiste. Le piccole amministrazioni pubbliche che vogliono risparmiare sullo smaltimento di rifiuti molto inquinanti - come gli usa e getta da bambino o gli assorbenti da donna – sono i soggetti più interessati a regalare il kit di pannolini a tutti i nuovi nati. A questo lavoro, ho aggiunto la fondazione di una piccola associazione dedicata alla maternità consapevole - Indaluna associazione culturale - dove ho aperto insieme ad altre mamme veronesi uno "spazio mamme" autogestito dove chiunque poteva venire gratuitamente a pesare il bambino, parlare e fare due chiacchiere con altre mamme o assistere ad incontri con specialisti che si prestavano senza compenso a parlare e istruire i genitori su vari temi inerenti la salute del bambino. 

  • La tua attività commerciale è anomala: non ti limiti a vendere prodotti ma offri un vero supporto ai genitori.

Aiutare i genitori che iniziano l'avventura con i pannolini in stoffa è importantissimo. Una volta iniziato l'utilizzo - che ti assicuro, non è assolutamente difficile – non si devono scoraggiare alla prima difficoltà. Le famiglie che decidono di fare questa scelta sono sempre più numerose. Lo fanno per amore dei figli e per risparmiare ma non è una scelta estrema come si sarebbe portati a pensare. I pannolini lavabili di ultima generazione sono pratici e anche bellissimi!
Negli anni scorsi, ho pubblicato dei piccoli opuscoli che raccolgono le esperienze dei genitori con i prodotti ecologici e un libricino che s’intitola "Il piccolo vademecum del pannolino lavabile" (Ed. Stimmgraf) per insegnare l'utilizzo dei lavabili in modo pratico e spiccio!

  • Cos’è stato necessario per trasformarti in imprenditrice?

Avevo già una buona esperienza nell’import-export. Mi è stato sufficiente aprire una partita Iva e buttarmi in quest’impresa che non prevedeva comunque un grande esborso di denaro, se non per l'apertura del sito e per una piccola scorta iniziale di merce. Lavoro tutt'ora da casa, ho un ufficio e un piccolo magazzino dove gestisco la vendita online, la distribuzione e alcune ragazze - tutte mie ex clienti e madri - collaborano con me su provvigione seguendo le clienti anche nel post vendita.

BABYMIO e questa nuova vita mi hanno fatto riscoprire l’entusiasmo di lavorare anche quando si ha una famiglia da seguire. Farei fatica a scindere le due cose: i miei figli sono cresciuti in mezzo a tutta questa confusione di mamme, bambini e attività ma oggi ne parlano con orgoglio. Anche mio marito mi ha sostenuta e aiutata moltissimo, devo dargliene atto.

  • Quali ostacoli hai incontrato?

In principio lo scetticismo della gente, delle amiche e anche dei famigliari. Poi la difficoltà di essere tutto allo stesso tempo: madre, lavoratrice, imprenditrice nello stesso luogo.
Quando i bimbi erano piccini non sentivo l'esigenza di avere un posto tutto mio. Probabilmente, ora che sono cresciuti, il prossimo passo sarà quello di "uscire" non solo per gli incontri con le mamme ma anche trovare un’altra ubicazione per la mia attività. I ragazzi iniziano a volere più spazio e invadono il mio.

  • Che consigli daresti a una donna che volesse dare una svolta alla sua vita?

Vivo giornalmente le difficoltà delle donne che devono riprendere a lavorare con impegni assurdi dopo una maternità. Le mie clienti ovviamente sono tutte incinta o con bimbi piccoli e vivono tutte nel dubbio. Non sanno se saranno ancora bene accette nel vecchio posto di lavoro, non sanno se prendere la maternità supplementare per paura di essere licenziate o del mobbing una volta rientrate. Se una madre non ha aiuto o non se lo può permettere si trova con le mani legate. Trovare una soluzione lavorativa che permetta di vivere dignitosamente non è facile ma, con un pizzico di fantasia, si può trovare una soluzione! Ho l'impressione che le donne abbiano il coraggio di rischiare e di mettersi in gioco più degli uomini in attività innovative, spesso legate proprio a temi quali la maternità o l'ecologia. Le donne sono più creative e la maternità rende forti.

Se potessi dare un consiglio, direi a tutte di non avere paura e di tentare una nuova strada se si sentono discriminate dopo la maternità o se non se la sentono di mancare da casa per troppe ore dopo aver avuto un figlio; magari a piccoli passi, senza colpi di testa, si può inventare un modo per armonizzare famiglia e lavoro. togliendo poco a sé stesse e alla vita privata. Io non tornerei indietro, nonostante a volte mi accorga di lavorare tanto, a volte più di una persona con un classico impiego d'ufficio.
Il bello è che posso scegliere come lavorare, quando smettere e che orari fare, non rendere conto a nessuno e fare un lavoro che adoro!

Quando ti piace quello che fai, non ti accorgi del tempo che vola letteralmente tra le dita.

Olivia Chierighini
Scritto da:

Olivia Chierighini

Mi chiamo Olivia Chierighini; sono giornalista, esperta di comunicazione e blogger ma, più di ogni altra cosa, amo occuparmi di cibo, cultura, società e varia antropologia. C’è chi dice io sia una chiacchierona: per una dose quotidiana di humour e ottimismo, mi trovate sul blog OliviaQuantoBasta.

OliviaQuantoBasta

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