DONNE E LAVORO

50 Sfumature di Mamma: tu che mamma sei?

Tu che tipo di mamma sei? Puoi scoprirlo con Anya, Morna e Klarissa nom de plume delle autrici nel blog 50 sfumature di mamma, uno dei più letti della rete, ora diventato un libro spassoso: 20 test e 60 profili di mamma in cui immedesimarti o dire "no, io proprio no!" .
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Una ha smesso di aver paura di volare grazie alle figlie, una si è messa in proprio perché era stata mobbizzata dopo la maternità, la terza ha trovato il paradiso solo con un capo donna: 50 sfumature di mamma (ed. Giunti) è il libro in cui Anna BardazziRoberta SandriChiara Spairani hanno riassunto la loro esperienza in rete di donne alle prese con la maternità e con la propria evoluzione personale.

Se hai amato da impazzire i post tutti da ridere di questo trio leggero ed ironico – ma anche se non le conoscevi e vuoi divertirti da morire con le avventure del "mondo mamma" - ora ti puoi godere 208 pagine, 20 test e 60 profili materni creati grazie alle chiacchiere e alle osservazioni sul campo con altre giovani donne come loro.

Come nasce un blog di mamme?

Morna (Roberta): "Abbiamo fatto amicizia virtualmente in un forum in cui discutevamo dell'organizzazione dei nostri matrimoni. Siamo molto diverse ma l'amicizia è diventata reale e nel 2012 abbiamo aperto Cinquanta Sfumature di Mamma con 5 figli in 3".

I nomi di Anya, Morna e Klarissa sono rimasti gli stessi che usavano nei forum ma - nella vita reale - Anna, Roberta e Chiara sono tre mamme e professioniste dall’animo combattivo e dalla lingua tagliente che ogni lunedì hanno sfornato un ritratto di mamma, ogni volta mettendo alla sbarra un tipo materno e bersagliandolo con il loro sarcasmo.

Come ti faccio arrabbiare la mamma?

Se fai i test – poco scientifici ma ad alto tasso di divertimento – scoprirai se sei una mamma Distratta, Ansiosa, Oracolo, Nonnassistita, Esaurita, Zen, Igienista, Fasciante, Socializzatrice, Ape regina, Pigra, Gnocca, Vip... Come reagiscono le mamme ad essere catalogate in maniera così irriverente?

Anya (Anna): "Con 60 profili di donne collezionati negli anni è impossibile non riconoscersi. Alcune addirittura si arrabbiano ma noi ci basiamo solo sulle nostre esperienze. La maggior parte delle nostre lettrici ha bisogno di confrontarsi con altre donne che stanno vivendo la stessa esperienza e sono estremamente attive sui social. Spesso le discussioni sono molto accese, così abbiamo stilato una classifica delle mamme che si arrabbiano di più. A partire dalla "mammucca", la talebana dell'allattamento, per passare dalla "vegana" capace di scatenare le polemiche più furibonde, per arrivare a una solo apparentemente innocua "fasciante" che però si è dimostrata capace di una quantità imbarazzante di improperi, insulti e commenti al vetriolo".

Chi sono le lettrici di 50 Sfumature di Mamma? Rispondete a tutte?

È un pubblico eterogeneo che va dai 25 anni fino alle nonne che danno consigli. In prevalenza sono mamme che vivono nelle grandi città ma ci scrivono un po' da tutta Italia. Possono scriverci personalmente oppure sul blog possiamo firmare in maniera collettiva anche se durante la settimana ci siamo divise i giorni di intervento. Rispondiamo sempre a tutte, anche alle più sgradevoli. Ogni tanto ci capita di dover nascondere un commento gravemente offensivo ma nessuna viene mai bloccata. Purtroppo anche sul blog vediamo che le donne spesso si combattono tra loro invece che collaborare.

La mamma italiana ha dei limiti di autoironia?

Chiara (Klarissa): Secondo me è sottoposta a molte più pressioni. La maternità è considerata una faccenda troppo seria, toccarla è quasi tabù e molte donne hanno dentro di sé resistenze ataviche. C'è uno zoccolo duro di donne che credono di essere le uniche depositarie del senso della maternità. Quando si coalizzano e attaccano, creano polemiche che si trascinano all'infinito. Invece quello che vogliamo far passare noi – e il nome del blog lo spiega bene – è che si può essere madri in modi infiniti, ogni donna ha il proprio e bisogna rispettarlo.

Dal punto di vista dei numeri, invece, le polemiche "noiose" rendono estremamente vivace e coinvolgente il blog per chi lo legge. Lo spirito di base che vogliamo trasmettere, invece, è non prendersi troppo sul serio e non giudicare. Noi stesse siamo molto diverse.

Quanto ha influito la maternità sul vostro lavoro?

Rispondono tutte, l'una per l'altra: "Enormemente! Anna si è licenziata per seguire il marito. Era una giornalista e stanca di fare sempre il triangolo da sola con le bambine, ha mollato tutto per partire e raggiungerlo all'estero, dove lavora. Ha calcolato 46 voli annui tra cui 11 intercontinentali. Roberta è avvocato civilista a Trento. Defenestrata dopo aver avuto il primo figlio, ha aperto uno studio con un socio e con il secondo praticamente non ha fatto un giorno di maternità ma è felice. Chiara ha sempre lavorato in uno studio notarile. Dopo il primo figlio ha avuto problemi rientrando al lavoro, trovandovi in sostanza dimensionata e svalutata. Dopo anni, un nuovo impiego e il secondo figlio, le hanno dato un'assistente ed è tornata ad avere incarichi di responsabilità: ciò è stato possibile perché nel frattempo il capo era una donna". Tutte sostengono che non lascerebbero mai le loro professioni per occuparsi solo del blog, anche se ci tengono molto.

Come nasce un libro da un progetto social?

Risponde Silvia Valmori, editor di 50 Sfumature di Mamma: "È avvenuto in maniera diversa da quella di altri casi d'approdo in redazione di progetti social, in cui l’editor arriva al blogger o a chi lo rappresenta attivando le proprie conoscenze. In questa occasione, invece, abbiamo chiesto alla piattaforma di Fattore mamma - nostro partner su altri fronti - di segnalarci mommy blog brillanti e ad alto traffico che potessimo valutare per lo sviluppo di un progetto editoriale. Tra le diverse segnalazioni - almeno una decina - abbiamo pescato fortuitamente proprio quella che stava per auto pubblicarsi. Abbiamo intralciato con eleganza il percorso delle tre autrici abbiamo confezionato il libro a tempo record.

Olivia Chierighini
Scritto da:

Olivia Chierighini

Mi chiamo Olivia Chierighini; sono giornalista, esperta di comunicazione e blogger ma, più di ogni altra cosa, amo occuparmi di cibo, cultura, società e varia antropologia. C’è chi dice io sia una chiacchierona: per una dose quotidiana di humour e ottimismo, mi trovate sul blog OliviaQuantoBasta.

OliviaQuantoBasta

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Sonia

Articolo molto interessante, la trovo proprio un'ottima idea. Confermo che ogni mamma ha un modo tutto suo di esserlo, e a mio parere l'uno non è migliore dell'altro, ma ci si può semplicemente darsi dei consigli! Confermo anche che per noi donne, una volta diventate mamme, sul lavoro non è più come prima della maternità, purtroppo tutto cambia e non in meglio. Io ad esempio ero un'operaia assunta a tempo indeterminato ma sotto cooperativa e sono rientrata al lavoro ai 9 mesi di mia figlia che ad oggi ha quasi 5 anni, perché purtroppo per una questione economica non potevo restare a casa fino ai suoi 12 mesi. Parlando con il mio capo, mi è stato detto che se volevo rientrare, dovevo rinunciare alle mie 2 ore di allattamento, che mi spettavano per legge, e che se non mi stava bene, potevo starmene tranquillamente a casa perché lui non mi avrebbe fatta rientrare al lavoro! Ci dicono che sono più le morti che le nascite, e io dico per forza, finchè si ragionerà così in Italia, le cose resteranno sempre cosi!

6 mesi fa

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