ORTO

Come coltivare il radicchio

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Il radicchio è una pianta molto resistente che può crescere bene anche nell’orto di casa, basta tener conto di alcune accortezze: la nostra guida ti illustrerà come coltivare il radicchio al meglio seguendo pochi semplici passi!

Non tutti lo sanno, ma il radicchio è una varietà di cicoria - il suo nome scientifico è infatti Cichorium intybus - che si caratterizza per il suo sapore intensamente amarognolo ed una colorazione tipicamente rossastra. In realtà ne esistono varie specie, di gusto più o meno amaro e dalle sfumature che vanno dal verde al rosso al variegato, molte delle quali sono a Indicazione Geografica Protetta (IGP), originarie principalmente del Triveneto.

La pianta del radicchio è molto resistente, sia al freddo e alle gelate sia al caldo intenso, anche se di norma predilige un clima umido e piovoso; per questo, coltivarla in giardino, nell’orto domestico o persino in vaso, è piuttosto semplice.

Hai mai pensato di poter avere in casa del radicchio croccante e genuino, sempre pronto per le tue insalate e grigliate di verdura o per i tuoi gustosi risotti? Se hai anche tu la passione dell’orto fai da te, scopri come coltivare il radicchio seguendo pochi passi e semplici accorgimenti!


Come coltivare il radicchio: la guida passo per passo
Il radicchio non necessita di un terreno con particolari caratteristiche, si adatta facilmente a qualsiasi tipo di terriccio, purché sia fresco, poroso e ben drenato. Per questo, l’unica accortezza da seguire prima di cominciare con la semina è procedere con una profonda zappatura, eseguita a circa 30-35 cm di profondità per arieggiare il terreno e renderlo il più possibile soffice, seguita da una buona concimazione ad opera di concimi naturali, come letame o compost.

A questo punto si può passare alla semina, che va eseguita indicativamente da marzo a luglio.
Nel caso in cui tu abbia un orto, scava delle piccole buche in cui interrare i semi per poi ricoprirli con il terriccio; i semi non devono essere messi troppo in profondità, basterà disporli 1 cm al di sotto della superficie.
Se invece non disponi di un ampio terreno aperto, puoi anche procedere con la semina in vaso, purché sia piuttosto ampio: ricorda solo di mettere sul fondo cocci e ghiaia per assicurare un buon drenaggio e di ricoprirli poi con un terriccio molto poroso e ricco di nutrienti.

Eseguita la semina, abbi cura di mantenere il terreno sempre umido con innaffiature costanti, soprattutto se il clima è piuttosto caldo e secco, evitando però i ristagni d’acqua.

Dopo 30-40 giorni dalla semina, quando le piantine avranno circa 4-5 foglie, è necessario procedere con il diradamento, che consiste nel trapiantarle su file distanti tra loro 30-40 cm mantenendo tra una piantina e l’altra una distanza di circa 25 cm, per consentire ad ognuna di crescere al meglio.

Trascorsi circa 60 giorni dalla semina il cespo di radicchio sarà pronto per la raccolta: basterà eseguire un taglio alla base facendo attenzione a lasciare 3-4 cm dalla radice per garantire in seguito un nuovo flusso.

Se invece vuoi procedere con l’imbiancamento delle foglie, tipico del radicchio, dovrai coprire le piante con un telo scuro, oppure estirparle e lasciarle al buio, per circa 20 giorni.

Facile, no? Prima di cominciare però ecco altre accortezze che renderanno la crescita del tuo radicchio ancora più sana e vigorosa: delimita il tuo orto con un piccolo recinto per evitare l’ingresso di uccelli e piccoli roditori ed elimina periodicamente le erbacce che sicuramente infesteranno il terreno intorno alle piante con un rastrello. Questa operazione è utile anche per ridurre al minimo la comparsa di fastidiosi parassiti!


 

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