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Congedo parentale per i papà: cos’è e come funziona

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Lo sai che quando nasce un bambino non solo la mamma ha diritto a un periodo di congedo dal lavoro? Da qualche anno anche i papà possono chiedere al proprio datore di lavoro di usufruire sia del congedo parentale che del “congedo papà”.

Il congedo papà

Dal 2012 tutti i papà (naturali e adottivi) hanno diritto a 1 giorno di congedo obbligatorio e 2 giorni di congedo facoltativo entro il quinto mese di vita del bambino. Il congedo obbligatorio del papà è cumulabile a quello della mamma, mentre il congedo facoltativo è vincolato alla scelta da parte della mamma di rinunciare a questo diritto. Se decidi di usufruire di questa opportunità, sappi che il tuo stipendio non verrà decurtato durante queste giornate. Per saperne di più ti consigliamo la pagina ufficiale del sito Inps dove puoi trovare tutte le informazioni per fare la tua richiesta.  

Il congedo parentale

Anche i papà dipendenti possono collaborare attivamente all’avvio della nuova avventura con un bimbo in casa grazie all’opportunità offerta dal congedo parentale.

È importante sapere che:

  • Il congedo parentale è un diritto che spetta ai genitori e che può essere richiesto fino al compimento degli 8 anni del bambino.
  • Anche se la mamma è disoccupata o ha un contratto diverso, il papà dipendente può comunque chiedere il congedo parentale.
  • La durata complessiva del congedo parentale non deve superare i 10 mesi.
  • Se il papà chiede di usufruire del congedo per almeno 3 mesi, i mesi totali diventano 11: in questo modo lo Stato incentiva i padri a partecipare attivamente ai primi mesi di vita del bebè.
  • A seconda del proprio contratto di lavoro, si può concordare la fruizione del congedo parentale anche su base oraria, diminuendo il tempo di permanenza in ufficio.

Se ti interessa saperne di più, trovi tutte le informazioni per fare la tua richiesta sul sito Inps.

I papà che usufruiscono del congedo parentale hanno la possibilità di vedere crescere il proprio bambino durante i primi mesi di vita e di collaborare con la mamma al nuovo assetto familiare.

Si tratta di un’interessante opportunità non solo per i bambini ma anche per la coppia che ha l’occasione di sostenersi a vicenda, godendosi la nuova vita insieme!

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