SCUOLA

Cambiare scuola: passi e scadenze

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Cambiare scuola: come fare per il cambio di Istituto

Rendersi conto che cambiare scuola è l'unica soluzione per il proprio figlio è un po' difficile da mandare giù. Ma nel momento in cui la decisione è presa, a causa di un trasferimento della famiglia, di difficoltà davvero grosse con i compagni di classe o, come accade spesso, di una scelta sbagliata dell'indirizzo di studi è importante capire come muoversi nel delicato passaggio da un Istituto all'altro.

I tempi per poter cambiare scuola

La richiesta di cambiare scuola andrebbe presentata sempre entro marzo, massimo aprile. Meglio ancora non appena termina il primo quadrimestre. In questo modo nella nuova Scuola i professori avranno a disposizione metà anno per giudicare il nuovo ragazzo, e quest'ultimo dovrà recuperare non più di metà del programma didattico. Va messo infatti in conto che spesso nella scuola di destinazione il ragazzo deve sostenere un esame integrativo, per recuperare le materie nuove e mettersi al passo con il resto della classe.

I colloqui

Un consiglio per facilitare le cose è sicuramente quello di parlare con i dirigenti scolastici interessati prima di inoltrare la richiesta formale di trasferimento. Per prima cosa prendi contatto con il Preside della Scuola nella quale intendi mandare tuo figlio: assicurati che ci siano posti disponibili nella sezione che ti interessa e che la struttura sia quella giusta per ricevere tuo figlio. La logistica e la disponibilità della struttura che lo deve accogliere sono infatti fondamentali. Poi comunica al Preside dell'attuale Scuola frequentata la tua intenzione: sarà un colloquio più duro questo, perché per una Scuola "perdere" un alunno a metà anno può mettere in pericolo la sua reputazione, ma affrontalo con serenità e con motivazioni il più possibile inconfutabili.

I documenti per cambiare istituto

Una volta preannunciate a voce le tue intenzioni e sondato il terreno puoi passare alla richiesta dei documenti ufficiali. Dalla scuola di provenienza devi ricevere un nulla osta al trasferimento: potrebbe volerci del tempo, soprattutto se la Scuola fatica ad accettare le motivazioni per cui il ragazzo se ne va. Per questo motivo è sempre consigliato anteporre questioni concrete ed oggettive per richiedere il nulla osta. I professori "troppo severi" non sono una motivazione benaccetta dai dirigenti scolastici e, pensandoci bene, forse non dovrebbe esserlo nemmeno dai genitori. Una volta ricevuto il nulla osta, si può presentare la vera e propria domanda di trasferimento.
Promemoria: se i genitori sono separati e l'affidamento è condiviso entrambi devono apporre la loro firma sui documenti.

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