AFFETTIVITÀ

Fratelli o sorelle? Crescere insieme fa bene

LEGGI IN 2'

Se hai fratelli o sorelle probabilmente loro sono anche i tuoi migliori amici, e se hai più figli lo diventeranno. Lo suggerisce una ricerca condotta dall’università di Oxford: due terzi delle persone intervistate ha dichiarato che crescere insieme sigilla il legame più speciale in assoluto

La persona con cui abbiamo condiviso l’infanzia molto spesso è quella che ci conosce meglio, quella che chiamiamo per prima in caso di emergenza e a cui diamo per prima una bella notizia, a cui affidiamo i nostri segreti, su cui sappiamo di poter contare più di ogni altra in caso di necessità. Un rapporto speciale e reciproco, che difficilmente le difficoltà possono scalfire, ma come ogni altro legame va coltivato e può essere messo a dura prova. 

I genitori hanno una grande responsabilità nel coltivare un legame sano tra fratelli e sorelle: un errore da evitare assolutamente è quello di fare delle differenze tra un figlio e l’altro. È giusto valorizzare le loro differenze caratteriali e approcciarsi con i propri figli tenendo conto del loro carattere, suggeriscono gli esperti, ma stando ben attenti a non fare differenze o favoritismi. Anche se ami i tuoi figli allo stesso modo, potresti avere un’affinità più con l’uno che con l’altro, ma questo non dovrebbe condizionare le tue scelte nell’educarli. Gli esperti confermano che essere cresciuti nell’ombra del fratello prediletto scatena un sentimento di rancore, frustrazione e senso di inferiorità, che può minare l’autostima e forgiare nell’insicurezza il carattere di una persona. Chi ha due gemelli dovrebbe invece valorizzare le loro individualità, rispettando il loro naturale desiderio di assomigliarsi o differenziarsi, avvicinarsi e allontanarsi, nelle diverse fasi della crescita. 

Diventare grandi insieme è una palestra cognitiva, un allenamento per le capacità relazionali. Gli psicologi confermano che chi ha fratelli o sorelle ha una maggiore capacità di relazionarsi con gli altri, rispetto ai figli unici, proprio perché sperimenta le dinamiche sociali nella “comfort zone” delle mura domestiche: giocare insieme, condividere la cameretta, bisticciare e fare la pace aiuta a prendere le misure delle relazioni con gli altri bambini. I primogeniti sviluppano molto presto il senso di responsabilità verso il fratellino o la sorellina minore, mentre i più piccoli in genere sono più emancipati, perché imitano i fratelli maggiori e si trovano già la strada spianata su molte questioni già affrontate dai loro fratelli nel rapporto con mamma e papà. 

Ai figli unici questo vantaggio non è precluso: per chi cresce a stretto contatto con un cuginetto, o con uno zio con cui c’è poca differenza d’età (nelle famiglie allargate succede sempre più spesso), scatta una dinamica simile. In alternativa, il nido e gli sport di squadra aiutano fin da piccoli a misurarsi con i coetanei per sviluppare le capacità cognitive. Sul piano affettivo il “migliore amico”, che potrà cambiare nelle varie fasi della crescita, è un prezioso sostituto, come un fratello o una sorella che si può scegliere di avere accanto. 

Leggi anche:

Articoli più recenti in questa sezione

Cosa ne pensi?
INVIA
o Registrati a DonnaD per commentare.
Antonina

Sono la primogenita, quindi la sorella maggiore. Concordo in pieno con quanto scritto in questo articolo.

11 mesi fa
Simona

trovo molto vera l'affermazione sul senso di responsabilità dei primogeniti

1 anno fa

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzando le tue preferenze e offrendoti funzionalità e contenuti anche pubblicitari di prodotti Henkel o di altre aziende, vicini ai tuoi interessi. Se scegli di proseguire nella navigazione, o chiudi questo banner, esprimi il consenso all’uso dei cookie. In alternativa, seguendo questo link , potrai leggere la cookie policy di DonnaD per esteso, nonché decidere quali specifici cookie autorizzare o rifiutare.

Prosegui con la navigazione

A partire dal 18/04/2018 abbiamo aggiornato la nostra privacy policy in totale rispetto dei nuovi standard del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) introdotto dall’Unione europea.

Accetta la politica sulla privacy INFORMATIVA PRIVACY