CANI E GATTI

Qual è il comportamento degli animali prima di un terremoto?

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Cani e gatti: animali che sentono il terremoto

Di qualunque specie siano gli animali domestici che accogliamo nelle nostre case, sin dal primo momento in cui varcano la soglia di casa, essi diventano membri della famiglia a tutti gli effetti. I nostri amici pelosi fanno davvero tanto per noi: ci sono sempre accanto, pazienti e comprensivi, donando affetto senza chiedere nulla in cambio, tirandoci su il morale con la loro vivacità e confortandoci nei momenti difficili con la loro sola presenza. I “poteri” unici di cani, gatti & co. non finiscono qui: grazie alla loro capacità sensoriale sono persino capaci di salvarci la vita in caso di pericolo, allertandoci in tempo e dandoci così la possibilità di fuggire.
In che modo? Basti pensare al comportamento degli animali prima del terremoto!

Comportamento anomalo, diverso dal solito, noto all’uomo fin dai tempi più remoti grazie alla semplice osservazione. In tempi più recenti, le moderne tecnologie hanno permesso di confermare che molti animali, domestici e non, sono in grado di percepire il terremoto prima degli esseri umani, trovando così il tempo di scappare e mettersi in salvo. Questo è possibile, perché prima delle onde sismiche la terra emette onde elettromagnetiche, che gli animali possono rilevare. Interessante, no? Allora cerchiamo di capirne di più!

Il comportamento degli animali prima del terremoto

Cani e gatti; mucche, cavalli e polli; uccelli, topi, rane e pesci; cervi, tartarughe e serpenti: questi animali mostrano segni d’irrequietezza o scappano frettolosamente dalle loro tane da qualche giorno a qualche minuto prima del verificarsi di un terremoto. Orientamento, olfatto, tatto: queste sono le armi che hanno a disposizione, molto più raffinate delle nostre.

Il comportamento anomalo che gli animali assumono qualche minuto prima del terremoto dipende dalla loro percezione delle onde primarie, che precedono quelle secondarie. Quando essi assumono un comportamento nervoso ore o giorni prima dell’evento sismico, allora questo è dovuto alla loro capacità di percezione di numerosi altri elementi che di solito anticipano un terremoto: ultrasuoni, esalazioni di gas dal sottosuolo, campi elettromagnetici, variazioni di correnti elettriche terrestri o dello stesso campo magnetico terrestre. Molto dipende anche dalla vicinanza all’area epicentrale: nel caso di terremoti di elevata magnitudo, gli stessi cani, ma anche cavalli, bovini e pesci sono in grado di percepirli fino a 250 km di distanza dall’epicentro.

Quanto tempo prima i cani sentono il terremoto?

Secondo una ricerca condotta nel 2009 dall’Università di Pisa, i cani possono avvertire addirittura qualche giorno prima un terremoto a 70-100 km di distanza dal futuro epicentro. In media, la percezione dell’evento avviene da 10-30 minuti a 6-12 ore prima nel caso di distanza piuttosto ridotta dall’epicentro (massimo 20-50 km), ma è possibile anche che i cani sentano un paio di minuti prima un terremoto a 250 km di distanza.
Quali sono i comportamenti anomali manifestati dai nostri amici pelosi in questi casi? Guaiti insoliti e latrati insistenti, per richiamare l’attenzione, irrequietezza e incapacità di rimanere a lungo seduti, tentativi nervosi di aprire la porta di casa.  

Qual è il comportamento dei gatti prima di un terremoto?

Sempre secondo i ricercatori dell’Università di Pisa, a differenza dei cani, i gatti sentono un terremoto solo se molto vicini all’epicentro, ma possono avvertirlo fino a 6-12 ore prima del suo verificarsi. Più raramente, possono sentire un terremoto ad una distanza di 70-100 km dall’epicentro fino ad 1 giorno prima.
I nostri amici felini mostrano che qualcosa non va con miagolii insistenti, soffi improvvisi rivelanti irritazione e aggressività, impulso a nascondersi in angoli remoti della casa, desiderio di fuggire dalla finestra.

Animali che sentono il terremoto: segnali attendibili?

Il problema dei segnali mostrati dagli animali che sentono prima il terremoto come cani e gatti, è che sono facilmente confondibili con i loro normali atteggiamenti di fastidio provocati dalle cause più diverse. Inoltre, si tratta di comportamenti riferiti a posteriori dai loro padroni, alle loro ricostruzioni post-evento che possono esser state influenzate dalla paura e dallo shock subito.

Per raccogliere dati più attendibili, il ricercatore Hiroyuki Yamauchi ha condotto un interessante studio sulla produzione di latte nelle mucche in occasione dello tsunami del 2011 in Giappone. Analizzando i dati registrati quotidianamente dalle fattorie, lo studioso ha scoperto che il giorno del sisma molte mucche hanno prodotto quantità sensibilmente minori di latte. Nel distretto di Ibaraki - posto a 340 km dall’epicentro - la diminuzione è stata costante addirittura nei 6 giorni precedenti: fattore inspiegabile, se non correlato al terremoto.

Secondo un’altra ricerca, questa volta condotta dall’Università di Cambridge sul comportamento dei roditori in Perù - paese altamente sismico - gli animali che sentono il terremoto in realtà percepiscono prima gli ioni positivi rilasciati nell’aria dalle rocce sottoposte a stress dal movimento delle placche. Questo sarebbe un altro dei fattori per cui cani e gatti “prevedono” i terremoti, percepiscono il pericolo e abbandonano il luogo, servendo da campanello d’allarme per l’uomo.

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Patrizia

Anke io ho un cane è vero ke sono molto sensibili a tutti i cambiamenti atmosferici e a tutte le cose ke ci circondano.

11 mesi fa

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