CANI E GATTI

Come insegnare al cane a stare al guinzaglio e a non tirare

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Il momento della passeggiata insieme al nostro amico a quattro zampe è un momento essenziale per il cane per scoprire il mondo che sta fuori, socializzare, ovviamente fare i suoi bisogni, ma soprattutto passare minuti importanti insieme ai suoi adorati umani. Per la psicologia canina è infatti essenziale il giretto fuori casa con mamma, papà o fratelli bipedi, perché rappresenta momenti piacevoli di condivisione con il suo branco.

Chi pensa che basti avere un giardino per far sfogare il cane è in errore. Per il nostro pet è infatti importante non solo fare qualche sgambata per conto suo nello spazio verde di casa, ma anche poter mettere il naso fuori, annusare, esplorare e farlo in compagnia della sua famiglia.

Attenzione però alla sprizzante esuberanza del nostro amico codato quando è al guinzaglio, perché anche in passeggiata è essenziale far vedere al cane chi comanda. Non è un braccio di ferro solo per rendere gestibile e governabile l'animale per nostra tranquillità, ma è anche per una sua serenità emotiva. Il cane sta decisamente meglio quando non deve scegliere cosa fare, preferisce di gran lunga eseguire gli ordini del capobranco, sapendo che in questo modo sta facendo il suo dovere.

Come insegnare al cane a stare al guinzaglio e non tirare

Entriamo dunque nel vivo del discorso, cercando di attuare le strategie corrette per insegnare al cane a stare al guinzaglio senza tirare, una cosa che può sembrarci superflua, ma in realtà molto importante per evitare che sia il nostro pet ad autoinvestirsi del ruolo di capo, decidendo di stare avanti al resto del branco e di decidere dove andare.

In poche parole un cane che tira ci sta dicendo che noi siamo dei gregari, il che è sbagliatissimo, perché significa che siamo gerarchicamente sotto di lui. Per evitare questo "colpo di mano" è necessario insegnare al nostro pet a stare alla nostra stessa altezza, ci deve in pratica stare accanto senza "rimorchiarci", anche se lasciamo il guinzaglio morbido e lungo.

Per farlo dobbiamo fargli capire che non lo assecondiamo ogni volta che tira. Come? Semplicemente bloccandoci ogni volta che il guinzaglio di tende. Restiamo fermi impedendogli di proseguire e diciamo un NO secco, in modo che il cane capisca che sta facendo una cosa che non va bene.

D'istinto (non subito, potrebbero passare anche alcuni minuti) il cane tornerà indietro o comunque smetterà di tirare. Facciamolo venire accanto a noi, diciamogli "bravo" e poi "andiamo", proseguendo la con la passeggiata. Se tira di nuovo, ripetiamo l'operazione ogni volta. Le prime uscite saranno un po'  stressanti, ma quando il nostro amico di zampa avrà capito cosa deve fare, andrà in automatico e le nostre passeggiate saranno piacevoli e tranquille.

Un'altra cosa che convince il cane a non tirare, è cambiare spesso direzione quando stiamo camminando. I nostri spostamenti frequenti (possiamo cambiare marciapiede, tornare indietro, modificare itinerario spesso) faranno capire al pet che siamo noi a sapere dove si deve andare e confermerà il nostro ruolo di capobranco ai suoi occhi.

Photo by Justin Veenema on Unsplash

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