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Canzoni anni 80, le ballate più belle da mettere nella playlist personale

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Ogni epoca ha le sue canzoni romantiche che la caratterizzano, ma nessuna è ricca e variegata come la decade 80, durante la quale le classiche ballate a tema sentimentale non erano ad appannaggio esclusivo del pop melodico, ma venivano anche dal rock e dal metal, generi notoriamente duri, pronti ad ammorbidirsi un po' per rendersi più accattivanti agli occhi delle fanciulle.

Le case discografiche, pronte ad affascinare un pubblico sempre più ampio, suggerivano spesso alle band e ai loro produttori, di inserire negli album del periodo, una o due tracce più lente, così da invogliare anche le ragazze ad ascoltare gli LP dei gruppi prediletti dai loro fidanzati.

Fra musica leggera e heavy, le canzoni anni 80 a fondo romantico, hanno conquistato non solo le generazioni di chi le ha viste nascere, ma anche quelle successive. Riascoltiamo le ballate più struggenti dei fantastici Eighties, da mettere nella nostra playlist personale per emozionarci come la prima volta che le abbiamo sentite.

 


Everytime you go away (Paul Young) – Canzone scritta nel 1980 dagli Hall & Oates, arrivata al successo nel 1985 grazie alla versione di Paul Young: "Ogni volta che vai via, porti un pezzo di me con te".

 

Carrie (Europe) – Una power ballad di tutto rispetto, incisa nel 1986 e contenuta nell'album piuttosto famoso degli Europe "The final countdown", di cui tutti conosciamo l'omonima traccia. Carrie non pecca per notorietà e racconta lo struggente addio di un uomo alla sua lei.


Every rose has its thorn (Poison) – Ancora una power ballad, stavolta del 1988, che racconta di come ogni rosa abbia le sue spine, così come ogni notte ha la sua alba e ogni cowboy le sue canzoni tristi. Liriche molto carine, rock lento che colpisce nel segno.


I want to know what love is (Foreigner) – Registrata nel 1984, questa love song è stata ad un passo dal vincere il Grammy Awards 1986 come canzone dell'anno, tiolo poi strappato da We are the world di USA for Africa. In altre occasioni non avrebbe avuto rivali.


Love bites (Def Leppard) – I ragazzi del 1987 che vivevano un amore non corrisposto, avevano in questa power ballad la propria colonna sonora: "L'amore morde, l'amore sanguina e mi mette in ginocchio".


Heaven (Bryan Adams) – Dal 1984 con furore, una delle canzoni che ancora oggi si dedicano vicendevolmente gli innamorati: "Baby, tu sei tutto quello che voglio, quando sei qui fra le mie braccia non riesco a credere di non essere in Paradiso".


Take my breath away (Berlin) – È stata colonna sonora del film Top Gun e ha fatto innamorare più di una generazione. Quella di chi era giovane nel 1986, anno di uscita del singolo e quelle venute dopo. A scriverla il genio italiano Giorgio Moroder insieme a Tom Whitlock.


(I Just) died in your arms tonight (Cutting Crew) – Anche il rock inglese entra di diritto nella lista delle ballate d'amore più belle degli anni 80. La canzone dei Cutting Crew è del 1986, uscita nell'87 in America ed è talmente orecchiabile da vantare una serie di cover famose, fra cui la più recente dei Bastille nel 2013. Il cantante MIKA usò la linea melodica di questa song per la sua "Relax, take it easy".


Every breath you take (Police) – Era il 1983 e i Police erano uno dei gruppi musicali più amati del momento. Questa canzone è stata un vero e proprio inno generazionale, un manifesto per tutti gli innamorati che volevano dire alla dolce metà "qualunque cosa tu faccia, veglierò su di te".


Keep on loving you (REO Speedwagon) – Chiudiamo con una ballad del 1980, un pochino più di nicchia rispetto ad altre, ma solo perché la band ha avuto la sua fama soprattutto nei confini americani dove è nata. La canzone però merita: "Continuerò ad amarti perché è l'unica cosa che voglio fare, non voglio dormire ma voglio continuare ad amarti".

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